La Pirelli fornirà la F1?

Sarà Pirelli a "calzare" la F1 dal 2011? - Fotografia DR

Siamo agli sgoccioli, agli ultimi petali della margherita che stanno sfogliando FIA, FOTA ed FOM per decidere chi sarà la casa fornitrice degli pneumatici per la Formula 1 a partire dalla prossima stagione. Tutte le ultime indicazioni portano a credere che tra Michelin e Pirelli, sarà prescelta la casa italiana.

In attesa che Mister E sveli “chi, come e perché”, ho incontrato Mario Isola, Direttore della Competizione della Pirelli. Ecco il resoconto di una lunga chiacchierata effettuata a Barcellona, nel week end del Gran Premio di Spagna…

Neanche il tempo di festeggiare il ritorno alle corse in monoposto che già la Pirelli fa parlare di sé alla grande, candidandosi a sorpresa per eventualmente fornire la F1 dal prossimo anno…

“Visto? Stupiti? Beh, è stata una sorpresa anche per noi! Ma è tutto vero e non sono solo voci di paddock: siamo effettivamente candidati e fiduciosi. Per quanto ne sappiamo, gli altri candidati sono solo due e cioé la Michelin e la Cooper Avon e non pensiamo che se ne aggiungeranno altri”.

Si era parlato dell’eventuale candidatura di case coreane…

“Se n’è parlato ma non ci risulta che ci siano effettivamente case coreane, o di altri paesi, candidate. In primo luogo non sono tanti i costruttori al mondo in grado di corrispondere ad una tale fornitura, eppoi anche se non esistono criteri di selezione ben chiari e precisati, la FIA stessa vorrà un minimo di garanzie da parte dell’azienda destinata a calzare la F1. Mi è difficile immaginare, quindi, che possa venir selezionata una marca che non abbia già dimostrato di saper fare gomme per il motorsport e di saper lavorare ad alto livello, qualitativamente ed anche quantitativamente. Immodestamente riteniamo che la Pirelli possa vantare queste qualità e sicuramente lo possono fare anche le due aziende a noi concorrenti in questa candidatura”.

Quali saranno, quindi, i criteri di scelta? Il costo degli pneumatici, la vastità della gamma fornita, o gli investimenti extra, tipo cartellonistica o sponsorizzazioni?

“Non lo sappiamo. La FIA non ha indetto un vero e proprio appalto con gara d’asta, e non ha posto vincoli. C’è libertà per ognuno di fare le proprie proposte ed al momento la nostra non è ancora stata formalizzata. E’ in discussione in questo momento presso i vertici della nostra azienda. Verrà presentata in questi giorni alla FIA e neppure io so esattamente cosa essa conterrà nella sua ultima stesura. A maggior ragione non sappiamo con esattezza cosa proprorranno gli altri. Di certo conteranno un po’ tutti i fattori che avete citato”.

C’è una stima di budget? Non saranno di certo 10 milioni di euro a stagione, che sarebbero insufficienti, ma forse neanche i 100 che qualcuno spendeva ad un certo punto…

“Il budget è segreto e soprattutto non ancora del tutto definito. In ogni caso sarà compreso tra quei due estremi, da qualche parte tra 10 e 100. la F1 costa molto, in termini di soldi e d’impegno, ma è più abbordabile se è in regime di monofornitura”.

Il regime di monofornitura sarà quindi un vantaggio cui non vorreste rinunciare?

“Sarà più facile entrare in ballo. E noi chiaramente preferiamo che sia così. La lotta con un concorrente è per certi versi più stimolante, ma rende la partecipazione molto più costosa. Non per nulla la monofornitura si è negli anni estesa come filosofia in varie categorie dell’automobilismo”.

La Pirelli non ha, probabilmente, deciso un mattino al risveglio di candadarsi in F1. E’ un’operazione che parte da lontano, cioé già al momento della candidatura (poi accolta) per fornire le gomme alla GP3?

“Sicuramente no. Quando ci siamo candidati per la GP3 c’era la volontà di tornare nel mondo delle monoposto, cosa che abbiamo ufficialmente fatto a partire da questo fine settimana del GP di Spagna, ma non l’idea di estendere la presenza fino alla F1. Tanto più che all’epoca non si sospettava nemmeno che la Bridgestone volesse mollare. La nostra azienda si era, anzi, sempre detta non interessata alla formula maggiore, finché improvvisamente il nostro presidente, Marco Tronchetti Provera ha annunciato la nostra candidatura, spiazzando un bel po’ di gente in seno alla direzione stessa della Pirelli”.

Le gomme saranno, per dimensioni, identiche a quelle attuali della Bridgestone?

“Si. Si era parlato con insistenza di passare a pneumatici da 18’’, ma le squadre non ne vogliono sapere per l’anno venturo. Vogliono restare alle dimensioni attuali per non creare un’influenza troppo grande sul progetto delle vetture. E’ molto probabile quindi che si parta con lo stesso tipo di dimensioni per passare, poi, magari ad un disegno a 18’’ l’anno dopo o tra due anni”.

Una tale soluzione significa, però, dover rifare l’impiantistica degli stampi, con un conseguente incremento dei costi.

“Sì, ma gli stampi rappresentano solo una parte dei costi di un’eventuale fornitura in F1. Sarebbe un incremento dei costi, certo, ma non inciderebbe più di tanto”.

Pur mantenendo dimensioni minime e massime pressoché identiche, gli pneumatici non potranno esserlo del tutto a quelli della Bridgestone, per via delle intrinseche caratteristiche costruttive. Ad esempio delle spalle più o meno rigide in funzione della carcasse, che vanno di pari passo con le mescole. Tutti parametri che possono, soprattutto per le ruote anteriori, influire anche sulla forma delle ruote e sullo studio aerodinamico delle vetture…

“Non c’è dubbio e si è visto in passato come cambiando fornitore di gomme qualche squadra abbia, poi, sofferto nel lavoro in galleria del vento. Ma gomme identiche a quelle della marca attuale non si possono garantire proprio perché non si può rinnegare quello che è lo storico di un’azienda e la propria filiazione progettuale e costruttiva degli pneumatici. La Pirelli continuerà a produrre gomme sulla base della sua tradizione e della sua esperienza. Anche perché, in caso contrario, non servirebbe avere uno storico nel motorsport, dove ogni esperienza serve invece all’insieme. Tutto va in un calderone unico di conoscenze e tutto serve per capire e migliorarsi sempre”.

La FIA richiede gomme con caratteristiche particolari?

“Non c’è, per ora, nessuna richiesta specifica, ma ci aspettiamo che possa esserci chiesto qualcosa di simile a quanto c’è, ad esempio, stato chiesto già per la fornitura nella GP3. Cioé gomme in grado di avere un degrado elevato, o meglio più elevato di quello che saremmo, naturalmente, in grado di limitare con la nostra tecnologia costruttiva. Questo viene specificatamente chiesto da squadre ed organizzatori per cercare di creare artificialmente un po’ d’incertezza nello svolgimento delle gare, a vantaggio dello spettacolo. Le gomme, insomma, devono contribuire allo show, nei limiti di sicurezza da noi accettati, ovviamente. In un regime di monofornitura è possibile adottare una simile politica, in un regime di concorrenza no”.

L’eventuale fornitura F1 andrebbe a scapito della presenza della Pirelli nelle altre discipline, ed in particolare del WRC?

“No. La volontà della nostra azienda è, se anche dovessimo esser selezionati per la F1, proprio quella di restare presenti in tutto quello che già facciamo, senza dover mollare nessuna attività. Rally e pista che siano”.

Quando la FIA comunicherà la scelta del prossimo fornitore di pneumatici per la F1? Anche perché il tempo potrebbe rapidamente stringere. E’ facile immaginare, ad esempio, che le stesse squadre vorranno tra breve disporre d’informazioni in merito alle gomme e, molto probabilmente, anche di modellini di gomme in scala da poter utilizzare in galleria del vento.

“Indubbiamente. E non c’è solo questa necessità. Noi stessi, nel momento in cui venissimo eventualmente prescelti, avremmo bisogno di tempo per riattivare un dipartimento competizione F1 che non esiste più da molti anni, e che non potrebbe di certo essere ritagliato nell’ambito delle forze attuali. Proprio perché non vogliamo, come detto, rinunciare alle altre discipline dove siamo oggi presenti, per poter rispondere ad un eventuale assegnazione della fornitura F1 dovremmo ristrutturarci adeguatamente, perché le attuali persone non possono fare tutto. La FIA non ha comunicato una data di scadenza entro la quale annunciare la sua decisione, ma confidiamo che entro fine maggio od inizio giugno si sapia qualcosa, perché, poi, bisognerà eventualmente partire a testa bassa per esser pronti”.

Oltretutto non c’è neanche una vera e propria gara d’appalto, con un’apertura delle buste.

“Esatto non è questo il quadro annunciato. Noi abbiamo presentato le nostre proposte, così come faranno sicuramente gli altri due costruttori di pneumatici che crediamo interessati (Michelin e Cooper Avon. Ndr) e poi la FIA le valuterà e deciderà”.

Magari vedrà le proposte più interessanti degli uni e degli altri e ritornerà verso i tre candidati cercando di convincere il più malleabile ad aderire alle migliori proposte complessive, per ottenere una sorta d’accordo di compromesso.

“Può anche essere che ci sia, effettivamente, spazio per una successiva trattativa di finalizzazione. Purché sia veloce”.

Resta la necessità di avere certezze a breve, anche perché dovrete probabilmente fare prove di sviluppo in pista delle gomme. Come sarà possibile, del resto, nell’ambito dell’attuale situazione di veto delle prove private nel corso della stagione?

“Non c’è nulla di definito, ma di certo bisognerà trovare un modo per farlo, perché non si può immaginare di lavorare per proprio conto e proporre a gennaio le nostre gomme alle squadre e dir loro ‘ecco gli pneumatici, prendete ed andate…’. Bisognerà produrre rapidamente i primi prototipi e procedere a prove in pista, sapendo che sarà forse necessario correggere il tiro. Come ed in che ambito si potranno eseguire queste prove è tutto da vedere e decidere assieme alla FIA ed alla FOTA. Una situazione del genere si era, anni fa, già verificata nel WRC ed allora con l’accordo di tutte le squadre partecipanti al mondiale Rally si decise di utilizzare per le prove una Peugeot WRC, macchina ancora attuale perché la casa francese si era appena ritirata, con l’ausilio di un pilota (Andreucci) tecnicamente preparato, affidabile ed a noi gradito, ma ormai di una certa età e senza velleità di competere nel WRC in futuro. Per la F.1 bisognerà trovare una soluzione”.

Potrebbe essere la Toyota, squadra che non compete più ma che dispone del know-how adeguato ed anche di vetture 2010 che non sono utilizzate, il partner giusto per sviluppare le vostre gomme assieme ad un pilota non impegnato, oggi, nel mondiale. Oppure esistono rapporti privilegiati con la Ferrari?

“Non esiste nessun rapporto particolare con la Ferrari e non sarebbe conveniente in questa fase. La Toyota, invece, perché no? Potrebbe essere l’uovo di Colombo, la soluzione quasi perfetta per ovviare a queste esigenze senza scombussolare le regole, né favorire nessuno. Ma è solo un’ipotesi, non se n’è mai parlato finora”.

Avete parlato, invece, della necessità d’eventualmente ampliare la vostra struttura per far fronte ad un nuovo gravoso impegno come la F1. Anche, magari, assumendo personale oggi in forze alla Bridgestone?

“Perché no? Di certo non esistono accordi inter-industriali che ce lo vietino. Poi, non credo che la stessa Bridgestone, avendo già deciso di lasciare la F1, si opporrebbe più di tanto a tale prospettiva. Con ogni probabilità, anzi, la casa nipponica si troverà nella necessità di sfoltire i ranghi e molto personale potrebbe ritrovarsi a piedi o tagliato dal mondo delle corse ed essere ben lieto di ricicliarsi in una nuova avventura. Vorrà dire che il nostro catering in pista dovrà attrezzarsi anche con piatti di sushi. Ottimo, mi piace molto e fa bene alla salute”.


Annunci

Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
Questa voce è stata pubblicata in Politica, Tecnica. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...