McLaren anche nelle PL2, ma con Button

Jenson Button in stereo - Fotografia Mirco Lazzari

La seconda sessione di prove libere del GP di Turchia ha dato quasi le stesse indicazioni della prima : per ora, davanti a tutti c’è sempre la McLaren, ma questa volta con Jenson Button.

Calzate oggi pomeriggio, le gomme Soft, Hamilton è “solo” quarto, separato dal compagno di squadra da meno di quattro decimi di secondo di distacco ed anche dai due piloti della Red Bull Racing. Il vincitore delle ultime due gare, Mark Webber è, infatti, secondo d’un soffio davanti a Vettel. Evidentemente l’F-duct funziona bene anche sulla già di per sé velocissima RB6 ed i lunghi rettifili turchi hanno permesso di evidenziarlo. In compenso, se non è più tanto l’eventuale deficit di velocità rispetto alle vetture ‘soffiate’ (a cominciare dalla McLaren) a preoccupare i capoclassifica del campionato, lo è invece l’apparentemente sempre perfettibile affidabilità della RB6. Velocissimo e delicato, il bolide progettato da Adrian Newey ha dato anche oggi qualche segnale preoccupante sia a Webber, che ha interrotto le prove con cinque minuti d’anticipo per un’improvvisa fumata, sia a Vettel, che ha avuto problemi con la pressione del sistema di raffreddamento. Con tutti i rischi annessi e connessi che il suo motore abbia subito una ‘scottata’ che possa comprometterne l’affidabilità successiva. Verrà certamente cambiato per domani. Alle spalle di questo quartetto c’è la Ferrari di Alonso, staccata di soli quattro decimi, ed è una buona notizia per i tifosi della Rossa. Seguono Rosberg e Schumacher (entrambi su Mercedes), Kubica e Petrov (con le due Renault) e l’altra Ferrari di Massa a chiudere il Top10, ma con un distacco di 1’’3. Per i colori italiani, segnaliamo Liuzzi (Force India) 16° e Trulli (Lotus) 21°, mentre i due piloti della Scuderia Toro Rosso sono rispettivamente 15° (Buemi) e 18° (Alguersuari).

Come sempre la famigerata curva 8, ovvero il punto più selettivo di questo circuito, ha mietuto qualche ‘vittima’ sacrificale al ritorno della F1 su questo tracciato. Nel tranello di questo lungo ed impegnativo (anche fisicamente) curvone a sinistra, formato dal concatenarsi di quattro curve di raggio diverso in un’unica soluzione interminabile, era già caduto pesantemente, stamane, Adrian Sutil, che aveva fracassato la sua Force India contro le barriere. Nel pomeriggio, lo ha imitato il suo compagno di squadra, Tonio Liuzzi, che ha però avuto la saggia idea di evitare di sbattere contro il guard-rail. Poi, ha sbagliato nello stesso punto anche Massa con la Ferrari, segno che anche i migliori (Felipe ha vinto tre volte in quattro GP disputati su questa pista) possono sbagliare.

Chiamatele se volete “delizie turche”…

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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