Brawn ha ragione : la FIA dovrebbe rivedere certe regole!

Ross Brawn discute con Mike "Herbie" Blash della FIA - Fotografia Mirco Lazzari

La penalità di 20’’ inflitta al termine dello scorso GP a Michael Schumacher, per aver superato Fernando Alonso in un regime-non regime di Safety Car, è stata ingiusta.

A dirlo è Ross Brawn, osservatore tutt’altro che disinteressato nei suoi panni di boss della MercedesGP, ma a suggerirlo con tutta la sua forza è anche la logica.

Al di la del fatto che, come ogni volta che è coinvolto Schummy, non mancano detrattori pronti a sostenere che per quanto eccessiva la penalità è “a priori” giusta, semplicemente perché il tedesco, avendo vinto troppo s’è creato anche una buona dose d’antipatie. Analogamente, non sono mancati coloro (tanti) secondo cui Schumacher avrebbe invece dovuto passarla liscia, solo perché… è Michael Schumacher. La verità, come quasi sempre, sta nel mezzo ed è stato proprio Brawn ad evidenziarlo. Perché, lasciando perdere la buona o la mala fede degli uni o degli altri, l’incidente dell’ultima curva del GP di Monaco è nato da un equivoco, tutto sommato banale, circa le modalità d’applicazione delle regole all’ultimo giro, in caso di neutralizzazione della gara. Una squadra, la Ferrari, aveva giustamente detto al suo pilota (Alonso) di non tentare nessun’azione, perché la corsa non era ripresa. La Mercedes ha, invece, detto semplicemente il contrario al suo pilota, Schumacher, col risultato che questi ha superato Alonso, sbigottito.

Correggere questo errore di valutazione della Mercedes era d’obbligo e la FIA non poteva non intervenire in tal senso. A quel punto i commissari hanno applicato le procedure abituali e le sanzioni del caso, ma… è proprio su questo punto che il dente duole. 20’’ di penalità per una manovra plateale e sicuramente fatta in piena convinzione d’averne il diritto, sono eccessivi. Perché nessun altro pilota, a parte Alonso, era stato minimamente danneggiato dall’azione di Schumacher. Per cui annullare con un colpo di spugna i 78 giri di gara del tedesco facendolo uscire dalla zona punti non sembra essere la punizione più consona ad un reato flagrante, ma senza altre conseguenze che lo scambio di posizioni tra lui ed Alonso. Il regolamento non lo consente, ma sarebbe sicuramente stato più adeguato riportare semplicemente i due piloti alle loro posizioni iniziali, cioé Alonso 6° e Schumacher 7°, punendo la Mercedes (vera colpevole delle indicazioni radio sbagliate) con una multa pecuniaria. La FIA dovrebbe probabilmente rivedere certe norme.

“Quello che emerge –ha detto Brawn- è che esiste una certa ambiguità nel regolamento. Noi lo abbiamo interpretato in un modo, Charlie (Whiting. Ndr) ed i commissari sportivi in un altro. Francamente, credo che si possano vedere le cose da ambo i punti di vista. Abbiamo detto a Michael che poteva correre, mentre Stefano (Domenicali, il suo omologo alla Ferrari. Ndr) ha detto a Fernando di no. Per cui la situazione era sicuramente poco corretta nei confronti di Fernando, cui era stato detto di non tentar nulla. Il nostro pilota, cui avevamo detto di provarci, era chiaramente in vantaggio per riuscire nel suo intento di sorpasso… E’ stata una situazione incresciosa e sfortunata ed è per questo che abbiamo deciso di non ricorrere in appello : proprio perché ad Alonso era stato detto di non tentar nulla. Detto ciò, ritengo che la penalità che c’è stata inflitta avrebbe meritato una maggiore attenzione. Perché così, in seguito ad un’ambiguità, è stata distrutta la gara di Michael. A mio parere il sistema di penalità ha bisogno di una diversa valutazione in circostanze simili, perché alla fine quella inflitta a Michael è stata inadeguata. Stiamo, ora, discutendo con la FIA per cercare di mettere a punto un sistema migliore”. Non gli si può dar torto.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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