A decidere sarà la strategia o la Safety Car?

La Safety Car sarà decisiva a Montréal o, una tantum, resterà inattiva? - Fotografia DR

Nelle ultime 12 edizioni del GP del Canada a Montréal, la Safety Car è entrata in azione ben nove volte. Dire che c’è un rischio che, oggi, la cosa possa ripetersi è un’evidenza. Questa volta più che mai potrebbe essere la chiave della gara, soprattutto se la neutralizzazione dovesse avvenire nelle prime fasi della corsa. Già perché dei dieci piloti entrati nella Q3, ovvero quelli che devono prendere il via della gara con le stesse gomme con cui si sono qualificati, solo i due della RBR e Kubica hanno optato per le gomme più dure (cioé la mescola media). Meno veloci e più lunghe da mandare in temperatura, queste gomme sono decisamente più idonee per affrontare la gara rispetto alle Super Soft scelte dagli altri sette e che, venerdì nelle prove libere, avevano mostrato una chiara tendenza al degrado in capo ad appena un paio di giri. Nessun dubbio possibile. Un degrado che si manifesta sotto forma di un blistering anomalo, con lo strappo di strati di battistrada alle gomme posteriori per gli sforzi in trazione. Fenomeno sicuramente accentuato dal fatto che il tracciato del circuito Gilles Villeneuve è stato in gran parte riasfaltato. Col gommarsi della pista questi problemi tenderanno a diminuire, ma partire col carico del pieno non agevolerà di certo la longevità di tali pneumatici. Insomma, sulla carta non c’è storia : chi ha le Medie potrà fermarsi più tardi e, quindi, le due RBR sono -in condizioni normali di gara- già virtualmente al comando fin d’ora. Si profila un’altra potenziale doppietta. Se non che… Tutto sta, ora, a vedere quanto queste condizioni saranno normali, perché al di là del rischio pioggia, sul circuito canadese è ancor più incombente proprio il rischio Safety Car. Una neutralizzazione nei primi giri,  avvantaggerebbe ovviamente chi ha le Super Soft, perché potrebbe approfittarne per cambiarle rapidamente e sbarazzarsi del fardello. Anche se non è affatto detto che, poi, un solo treno di Medie sia sufficiente per completare la corsa. Diversi scenari possibili, quindi, una sola quasi certezza : sarà una gara appassionante.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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