La Red Bull Racing offre la pole a Lewis contro una doppietta virtuale?

Lewis Hamilton, prima pole nel 2010. Un lascito? - Fotografia MIRCO LAZZARI

La RBR si è sacrificata, Lewis ringrazia… Grazie, anche e soprattutto, ad una precisa scelta strategica della squadra di Webber e Vettel, Hamilton ha posto fine all’egemonia in

10.000 dollari di multa per Hamilton. Una pole a peso d'oro...

qualifica della Red Bull Racing, che durava da inizio stagione ed ha staccato la pole position del GP del Canada. Non senza un giallo, che ha creato un po’ di suspense nel post-qualifica, perché l’inglese si era fermato lungo il circuito nel suo giro di rientro al termine della Q3, infrangendo così la regola che vuole che tutte le macchine concludano la qualifica con un po’ di benzina a bordo. Dopo aver temuto una retrocessione, che avrebbe automaticamente ridato la prima fila alla RBR visto che Webber è secondo e Vettel terzo, Hamilton se l’è cavata con una multa salata (10.000 dollari) ed una reprimenda per aver messo troppo tempo a chiudere il giro (a spinta). Una sanzione a dimostrazione che a volte anche la FIA sa dimostrare un certo senso dell’humour… A proposito il terzetto di testa precede… toh -guarda un po’- Alonso migliore dei due della Ferrari che, come vi avevo preannunciato, è tornata competitiva in Canada,

Al di là di questi fatti, quello che merita d’essere sottolineato sono le elucubrazioni che li hanno provocati. Mi riferisco, appunto, alla scelta tattica di scegliere le gomme più dure (le Medie) che ha portato a questa prima pole McLaren e di cui parlo nel prossimo post. Una scelta effettuata anche dal solo Kubica tra i primi dieci. Si tratta di un sacrificio deliberato da parte della RBR che ha preferito -su una pista di per sé poco adatta a mettere particolarmente in risalto le qualità della RB6- rinunciare ad un’ottava pole position consecutiva, che era ampiamente alla sua portata, per privilegiare invece le sue possibilità in gara. Sulla carta è la mossa vincente, ma come ha detto Webber: “Non si può mai sapere prima quel che accadrà, noi riteniamo di aver fatto la giusta scelta di gomme, ma sappiamo anche che c’è un rischio Safety Car. La gara ci dirà se abbiamo avuto ragione come pensiamo o se abbiamo fatto la scommessa sbagliata”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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