Vettel sorpreso perché la strategia non ha funzionato

Sebastian Vettel era veramente persuaso di poter approfittare in gara della scelta delle gomme Medie. Invece... - Fotografia MIRCO LAZZARI

Sebastian Vettel è sorpreso. Per come è andato il GP del Canada e perché la strategia adottata dalla Red Bull Racing nella scelta delle gomme, che avrebbe dovuto spianare la strada ai suoi piloti in gara, non ha in realtà dato i frutti previsti. Soprattutto per quello che lo concerne, perché la corsa di Webber era comunque compromessa dalla penalità subita per la sostituzione del cambio. Seb rimpiange di sicuro d’aver sacrificato la qualifica, ma non lo dice perché sa che le gare non si vincono col senno di poi. Di certo, però, s’è legato al dito quest’esperienza, in vista delle prossime gare. La concorrenza è vicinissima ed una vecchia regola dice che quando si ha la macchina migliore non è mai il caso di prender rischi. Meglio fare come tutti gli altri, per partire sullo stesso piano e lasciar parlare il vantaggio tecnico di base. Ecco, comunque, cos’ha detto Vettel : “Sono rimasto sorpreso di tornare ai box per la mia prima sosta essendo in testa alla gara e di uscire dai box ritrovandomi quarto. Credo che tutto quello che avevamo previsto che succedesse si sia in effetti verificato, almeno per quanto ci riguarda. Come ci aspettavamo, gli altri sono rientrati prima per montare gomme nuove. In principio, la loro gara avrebbe dovuto essere rovinata a quel punto perché avrebbero, poi, dovuto trovarsi nel traffico, ma non è quel che è accaduto. Quando sono tornato in pista dopo la mia sosta, erano di nuovo davanti a me. Bisognerà capire perché. Oltre a ciò, ho avuto problemi col cambio a partire da metà gara circa, e questo mi ha obbligato a rallentare. Ho anche perso sei secondi in due giri rispetto a Jenson a causa dei doppiati. Per cui non ho potuto lottare per un posto sul podio. In ogni caso è positivo esser riuscito a conquistare questa posizione finale perché arrivando in Canada sapevamo già a priori che questo non era certamente il nostro circuto favorito. Invece, abbiamo mostrato di avere un passo molto veloce ed abbiamo, in tal senso, sorpreso molti in prova. Quello che, invece, non abbiamo veramente potuto sfoggiare è il nostro massimo potenziale in gara, per via di come s’è svolta. In ogni caso, le indicazioni raccolte sono promettenti. La lotta è molto serrata per le prime posizioni anche perché, come s’è visto nelle ultime settimane, le situazioni evolvono rapidamente. Non abbiamo  motivo di lasciarci prendere dal panico : abbiamo un’ottima macchina e siamo già concentrati sulla gara di Valencia”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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