Alla Ferrari arriva veramente Pat Fry?

L'ingegner Pat Fry, 46 anni, ex-McLaren - Fotografia DR

Dicendo questo probabilmente non mi farò un amico, ma se la Ferrari doveva prendere uno dei due più noti Fry della F1, ha probabilmente scelto quello giusto (se le voci di mercato saranno confermate) optando a quanto pare per il forse meno famoso Pat, ingegnere fino a poco tempo fa in forze alla McLaren, piuttosto che per il più mediatizzato Nick, contitolare della MercedesGP.

Non ho dubbi, infatti, che le qualità ingegneristiche del quarantaseienne Pat potranno essere molto più utili alla Ferrari di quanto avrebbero potuto essere quelle diplomatiche di Nick, detto il “joker” per la sua mania di sorridere sempre, a prescindere dalle circostanze. Preciso tutto ciò perché in una recente discussione (dico il peccato, ma non il peccatore) mi sono accorto che anche un solitamente attento addetto ai lavori aveva fatto confusione tra i due quasi omonimi…

Bisognerà, ora, verificare due cose : in primo luogo se Pat Fry approderà veramente a Maranello.  Nel paddock, corre voce di questo clamoroso trasferimento ormai da settimane, visto che se ne parlava in modo diffuso già durante lo scorso GP di Monaco. A questo punto, che avvenga pare quasi accertato, salvo che manca ancora un dato essenziale e non sottovalutabile, ovvero la conferma ufficiale da parte della Ferrari.

Se e quando ciò avverrà… si dovrà, poi, vedere in quale ruolo verrebbe, esattamente, inquadrato il nuovo arrivato alla Ferrari. Fry potrebbe diventare il quarto elemento di quello che oggi è il triumvirato al comando della gestione tecnica al Cavallino Rapante e che comprende il Direttore tecnico, Aldo Costa, il Capo progettista Nikolas Tombazis  ed il Capo del programma motori, Luca Marmorini.

Pat Fry è un uomo di terreno che vanta una lunga esperienza nella progettazione, ruolo in cui me lo immagino più probabilmente inserito agli effettivi della Rossa. A mio parere non sarà una minaccia per il ruolo di Tombazis (un altro ‘ex’ della McLaren, dov’era già arrivato in qualità di ‘ex’ della Ferrari) ma potrebbe piuttosto rivelarsi un ottimo supporto, complementare al tecnico d’origini cipriote. Mi vien da dire… Attenti a quei due, che insieme, se ben gestiti, potranno fare grandi cose. Con una simile accoppiata, sarà forse più facile per la Ferrari sdoppiare un certo tipo di gestione del lavoro di progettazione, che per principio deve seguire due strade parallele ma distinte, che però spesso s’intersecano : lo sviluppo della macchina dell’anno che corre ogni due settimane e lo studio di quella successiva. Ottimizzare in tale area può essere una carta vincente.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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