Prost Jr : “Sull’asciutto, sarebbe un altro paio di maniche”

Ho già pubblicato il video dell’intervista di Nicolas ed Alain Prost. Per chi non mastica troppo il francese, ecco la trascrizione tradotta dell’intervista:

Domanda : Com’è andata quest’esibizione a Magny Cours, oggi?

Nicolas Prost al primo saggio di F1, su una Renault R29 - Fotografia DR

Nicolas Prost : “E’ stato veramente super. Purtroppo, stamattina, le condizioni meteorologiche erano piuttosto difficili, ma è sempre simpatico -credo anche per il pubblico- veder girare le macchine (di F1. Ndr) sotto la pioggia. L’atmosfera era fantastica ed alquanto speciale… perché si è rivisto un pilota francese al volante di una Renault F1, a Magny-Cours. Ripeto, è stato proprio un momento super”.

D : Alain, immaginiamo che tu abbia provato un certo orgoglio nel vedere Nico nell’abitacolo di una F1…

Alain Prost, una leggenda vivente, quattro volte campione del mondo, ma per una volta semplicemente 'papà orgoglioso' del proprio figlio - Fotografia MIRCO LAZZARI

Alain Prost : “Certo. Molto orgoglio e molte emozioni. L’orgoglio in primo luogo perché si tratta del suo percorso di carriera, che sta  compiendo da qualche anno e che alla base non era affatto facile, evidente, visto che ha cominciato abbastanza tardi, dopo i suoi studi. Per questo, sta, ora, recuperando il tempo ‘perduto’ (in senso sportivo. Ndr) e l’opportunità che gli è stata data di effettuare questa prova una tantum rappresenta per certi versi la prima vera consacrazione per lui. Spero che questo primo saggio possa, in futuro, portare a nuove prove, più concrete, per lui. Poi, chiaramente, ho provato anche molte emozioni, perché questa dimostrazione mi ha fatto tornare con la mente trent’anni indietro, quando per la prima volta provai una F1, ed inevitabilmente pensare a tutto quello che è successo poi. Come pilota, prima, e poi come titolare di squadra, eccetera… E’ in un certo senso tutta la F1 francese che è riassunta in questa prova. Fa anche piacere vedere la gente, il pubblico, che visibilmente è felice di rivedere un Prost al volante di una F1”.

D : In un certo senso, in effetti, si è toccato, oggi, con mano una grande attesa e passione per te, Alain, ma anche per Nico. Gli hai dato preventivamente qualche consiglio particolare per affrontare questa prima esperienza di F1?

AP : “No. Ormai gli lascio fare da solo il suo lavoro, il suo mestiere, la sua passione. Non ha veramente bisogno di consigli. Io ho smesso di correre in F1 diciassette anni fa. Anche se conosco bene questa realtà, cerco di restare un passo indietro, perché Nico ha ormai acquisito tutto quello di cui ha bisogno per svolgere questo lavoro coi suoi soli mezzi. Gli do piuttosto qualche consiglio relativamente a quello che accade al di fuori dall’abitacolo, dicendgli ‘fa attenzione a questa o quest’altra situazione’, od a ‘tale o tal’altra persona’, ma per tutto quello che concerne il resto si gestisce da solo. E’ bello anche  vedere l’attesa che c’è da parte del pubblico anche per lui, perché è ormai un pilota riconosciuto e questo mi fa molto piacere”.

D : Cosa ti ha più impressionato in questa vettura (la R29. Ndr)?

NP : “Le stesse cose che, credo, impressionano di più qualsiasi giovane pilota quando prova per la prima volta una F1 : l’accelerazione e la frenata. E’ vero che come ogni pilota ho l’abitudine di guidare macchine sempre più potenti, ma è anche vero che in genere via via che si passa a macchine con più cavalli, queste sono anche sempre più pesanti. Invece, con una F1 ci si ritrova al volante di una monoposto che pesa 500 chilogrammi a vuoto ma sviluppa 800 cv. E’ chiaro, quindi, che ha un potenziale d’accelerazione e di frenata decisamente notevole. Oggi, ho potuto farmene una certa idea sul bagnato, ma credo che sull’asciutto sarebbe un altro paio di maniche”.

D : Speriamo che sia il caso e che tu possa constatarlo stasera (quand’è prevista una nuova esibizione. Ndr)…

Un ultimo commento rispetto all’atmosfera, qui, a Magny-Cours.

NP : “E’ veramente un’atmosfera fantastica. Un po’ popolare, decisamente familiare ed è palpabile che sono tutti molto contenti d’esser presenti e di poter restare a contatto coi piloti. Noi cerchiamo, quindi, d’essere il più possibile disponibili per il pubblico e gli appassionati. E’ favoloso e credo che si debbano incoraggiare eventi di questo genere, affinché l’automobilismo ritorni ad essere molto popolare in Francia”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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