Tornano le ali posteriori mobili in F1

Perplesso perché le sue ali sono sempre state mobili, mentre in F1... - Fotografia MIRCO LAZZARI

Clamoroso : la FIA autorizza il ritorno in F1 dalla prossima stagione delle ali posteriori mobili, che furono vietate alla fine degli anni settanta dopo qualche pericoloso incidente. Al di là della conferma dell’assegnazione alla Pirelli della fornitura di pneumatici per le prossime tre stagioni, si tratta della principale decisione presa, ieri a Ginevra, da un Consiglio mondiale particolarmente attivo e produttivo di cambiamenti.

La normativa prevede che il sistema di controllo di tali ali sarà azionato direttamente dal pilota e che potrà esserlo in qualsiasi momento prima del via della gara, mentre una volta avviata la corsa ne sarà vietato l’utilizzo per i primi due giri. Dopo di ché, il pilota potrà tornare ad eventualmente azionare manualmente il sistema (che, anche per motivi di sicurezza, si disinserirà automaticamente non appena verranno azionati i freni) ai soli fini di realizzare -od almeno tentare di farlo- un sorpasso, e non semplicemente per migliorare la propria velocità di punta. In ogni caso, per poterlo fare dovrà essere stato preventivamente  autorizzato da uno specifico segnale elettronico (probabilmente una spia sul cruscotto) che gli verrà impartito solo se, in punti predefiniti di ogni circuito, si troverà a meno di un secondo di distacco dal pilota che lo precede. Ovviamente tutto ciò viene deciso ai fini di migliorare lo spettacolo, favorendo le possibilità di sorpasso e bisogna anche tener conto che questa soluzione tecnica verrà a sommarsi agli effetti del KERS, di cui è previsto il ritorno dalla prossima stagione. Da com’è redatto il testo del Consiglio Mondiale, si evince che la FIA intende consentire la possibilità di modificare l’incidenza (e quindi la resistenza alla penetrazione aerodinamica) dell’ala posteriore a chi tenta il sorpasso, ma non a chi si difende da un possibile tentativo di sorpasso. In altre parole, questa volta dovrebbe veramente essere più facile superare. Vedremo in pratica.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a Tornano le ali posteriori mobili in F1

  1. Filippo ha detto:

    Commento con un’impulsività che non si addice a un giornalista, ma posso dire? Che boiata.
    Al di là delle preoccupazioni, legittime, di Liuzzi sulla sicurezza, credo che si sia oltrepassato un limite che consideravo invalicabile, accettando di mettere i piloti in pista in condizioni diverse.

    Insomma, col Kers almeno era il pilota a decidere quando e come usarlo, o il team a decidere se implementarlo o meno in vettura.

    Qui si dà per regolamento un vantaggio a chi sta dietro. Come nei giochi arcade in sala giochi, dove la macchina di chi è in svantaggio è sempre un po’ più veloce. Questa non è Formula 1.

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