…e si deve anche velocizzare il sistema

Stefano Domenicali, qui in discussione con Adam Parr, capo squadra della Williams - Fotografia MIRCO LAZZARI

Nobody is perfect. Neanche la F1. Come ho scritto nel post precedente : bisogna a mio parere semplificare le regole.

Non è tutto. Bisogna anche sveltire l’applicazione delle sanzioni. Un altro punto che merita attenta analisi, e che è stato pertinentemente sollevato da Stefano Domenicali, è proprio la lentezza con cui troppo spesso, oggi, i commissari sportivi prendono decisioni e fissano le sanzioni. Il drive through per Hamilton avrebbe potuto essere una sanzione ‘giustificata’ se impartita subito e non quando ormai, grazie anche alla complicità dell’incolpevole Kobayashi, il vantaggio tratto dall’inglese era incolmabile per i suoi inseguitori. Non si tratta di un caso episodico, questi ritardi nei tempi di reazione sono purtroppo all’ordine del giorno e testimoniano di un’organizzazione di lavoro che andrebbe forse un po’ rivista. Jean Todt ha già mostrato la chiara volontà di voler migliorare la gestione dei problemi sportivi, con l’adozione ad esempio di un ‘ex’ pilota esperto come consulente al collegio. Sono certo che regolerà anche il problema della velocità di reazione.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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