Tornano le prove?

Da una polemica all’altra… Nei giorni precedenti il GP d’Europa ed il successivo polverone suscitato dal famoso caso “Safety Car”, un’altra polemica aveva agitato il paddock della F1. In questo caso con la Ferrari non nel ruolo dell’indice accusatore, bensì in quello d’oggetto di osservazioni altrui. La casa di Maranello non aveva fatto nulla d’irregolare, ma semplicemente sfruttato intelligentemente un’opportunità che gli si era presentata per collaudare in pista le novità che la F10 ha poi portato a Valencia.

Come noto, da qualche stagione, ormai, le prove private sono vietate nell’arco della stagione. Ogni squadra ha, però, a disposizione la possibilità d’effettuare nel corso dell’anno prove a scopo promozionale, per realizzare filmati video. Pochi chilometri (100 in tutto) e ben ‘regolamentati’ da un gentlemen agreement tra le parti. La Ferrari poteva ancora fruire di quest’opportunità ed ha, per così dire, unito l’utile al dilettevole, facendo girare Alonso a Fiorano con una F10 aggiornata.

Nulla di trascendentale, ma Martin Whitmarsh, capo squadra McLaren ed anche attuale Presidente della FOTA, aveva subito sottolineato la cosa e la necessità di rivedere la normativa sulle prove private. Domenicali ha risposto dichiarano che la norma è precisa, che la Ferrari l’ha rispettata e che non vedeva motivo di far polemica a mezzo stampa. “Molta gente parla -ha detto Stefano Domenicali- “…io quando ho un dubbio o vedo un possibile problema, utilizzo il telefono e chiamo i diretti interessati. Non parlo alla stampa. Se qualcuno ritiene d’aver qualcosa da ridire, lo invito in primo luogo a chiamarmi e gli spiegherò le nostre ragioni”.

In realtà, credo che al di là di approfittare dell’occasione per puntare l’indice contro una rivale, Whitmarsh volesse soprattutto cogliere la palla al balzo per portare prossimamente in discussione in seno alla FOTA l’argomento limitazione delle prove private e chiedere di ristabile tre o quattro sessioni di prova lungo la stagione. Ha già iniziato a dire, infatti, che se i test erano stati vietati per misura d’economia durante la crisi “…ora, si constata già una lenta ripresa e quindi si potrebbe riallentare la morsa”.

Sarebbe probabilmente una buona cosa, senza tornare a quel che era l’eccesso di prove (e dispendio di risorse ed energie) d’un tempo, quando certe squadre a volte provavano anche in due piste contemporaneamente, e disponevano di due squadre prova. La situazione odierna è, infatti, un limite per lo sviluppo tecnico ed anche per la sicurezza (con novità spesso introdotte in gara senza preventivi collaudi, che hanno in alcuni casi portato a cedimenti strutturali per errati calcoli) e persino un freno per la crescita dei piloti. Con particolari ripercussioni sulla formazione dei giovani piloti. Sono le squadre a tenere i cordoni della borsa e solo loro sanno esattamente cosa e come possono spendere, ma varrebbe la pena di parlarne.

Annunci

Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
Questa voce è stata pubblicata in Politica. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Tornano le prove?

  1. Massimo Giorgetti ha detto:

    Sono daccordo, una F1 che non prova è un controsenso, quando mai si è vista una vettura da corsa che non fa test? Quella del risparmio poi è una vera bufala, perchè chi ha i soldi da spendere li spende lo stesso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...