Jenson, Lewis… Ayrton e gli altri

Che emozione nello scoprire questo nuovo ed intrigante filmato prodotto dalla McLaren e dal suo sponsor Vodafone coi suoi soliti attori preferiti, Jenson Button e Lewis Hamilton alla scoperta della straordinaria collezione privata delle F1 che hanno fatto la storia della squadra di Woking. E che emozione si può leggere, vera, negli occhi e sentire nella voce dei due ultimi campioni del mondo quando accarezzano una monoposto che fu di Senna e poi vi si calano nell’abitacolo. Lewis a mezza voce dice “…che sensazione… pensare che è la macchina con cui lui (Ayrton. Ndr) ha vinto a Monaco” e mentre parla, con le mani sul volante mima i gesti della guida immaginandosi lungo le strade del Principato, poi con la bocca imita a bassa voce il rombo del motore. Qui, si esce dalla fiction e si entra nel cuore. La perla nera, uno dei piloti di maggior talento naturale degli ultimi lustri… non ha nulla della ‘peste’ un po’ arrogante che talvolta è nel paddock. Nel suo atteggiamento s’intuisce  la devozione che prova per Ayrton, nel suo comportarsi c’è un che di sacrale, di profondo rispetto, d’ammirazione assoluta, di culto…  che coinvolgono. Per chi, come me, ha conosciuto ed ammirato l’asso brasiliano, che avevo incontrato, suo coetaneo (e reporter apprendista), sui campi delle gare karting restandone folgorato dallo sconfinato talento e dal travolgente carisma e che ha, poi, intrapreso questo mestiere in un certo modo ‘trainato’ proprio dalla presenza di Ayrton… è difficile non averne la pelle d’oca. Grazie McLaren!

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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2 risposte a Jenson, Lewis… Ayrton e gli altri

  1. Filippo ha detto:

    Bravo Paolo, l’avevo appena visto altrove ed ero sicuro che avresti scritto qualcosa. Devo dire la verità, verso la fine un po’ di groppo in gola mi è venuto, soprattutto guardando le espressioni di Hamilton e Button.
    Si intuisce il grande rispetto che lo spirito di Senna ancora oggi sa incutere non a due piloti qualunque, ma a due campioni del mondo. Vederli parlare sottovoce, percepire nei loro occhi la delicatezza con cui si avvicinano a un momento del genere è davvero qualcosa di inatteso.
    Quindi sì, grazie McLaren!

  2. liongalahad ha detto:

    Vedere entrare nell’abitacolo della macchina che fu di Ayrton Senna, quello che secondo me ne è l’unico vero degno erede, è davvero un’emozione.

    Non dimentichiamoci che Lewis si è sempre definito un grandissimo fan di Senna (anche se era molto piccolo quando il brasiliano correva e vinceva) tant’è che se notate le grafiche del suo casco sono un chiaro omaggio al casco giallo di Ayrton…

    Comunque mi associo al coro: grazie McLaren!!!

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