Un Senna appiedato, sogno o son desto?

Un Senna appiedato in F1! O tempora o mores... - Fotografia MIRCO LAZZARI

Non avrei mai voluto vedere una cosa simile. Oggi, è stato annunciato l’appiedamento di Bruno Senna da parte della HRT. Per quanto sappia benissimo che il pur molto simpatico, intelligente e meritevole Bruno non vale suo zio Ayrton (che per me rappresenta e rappresenterà sempre qualcosa di molto speciale  ed il vero trait-d’union che mi ha portato dalle gare di karting a… lavorare in F1 per tanti anni) il nome Senna avrebbe meritato più rispetto.

Bruno Senna - Fotografia MIRCO LAZZARI

Veder ‘scaricare’ come un vecchio fardello questo giovane brasiliano, che sta indubbiamente faticando, ma che ha le sue giustificazioni : a cominciare dalla relativamente scarsa esperienza al volante di monoposto, senza quel retroterra di gare karting ad alto livello che permise ad esempio anni fa al molto più talentuoso Trulli di passare dal kart alla F1 in… 16 mesi. Questa scarsa esperienza si è sposata, poi, quest’anno ad uno scarso allenamento vista la sua quasi inattività del 2009 ed anche ad una scarsa macchina in una squadra finora di certo non più brillante dei suoi piloti. Veder appiedare un Senna suona alle mie orecchie come un sacrilegio, vederlo fare dalla HRT è un po’ come se l’appesantito Ronaldo (quello brasiliano, non Cristiano il portoghese) venisse licenziato dalla ProVercelli. Vederlo, poi, cestinare a metà stagione per sostituirlo con Sakon Yamamoto… è la goccia che fa traboccare il vaso, quella che aggiunge al danno la beffa. Perché, senza offese, ma il solo talento che veramente riconosco al giapponese è quello d’aver spesso avuto le spalle ben coperte da una ricca dote di yen. Sinceramente non so quale sia la realtà odierna dell’operazione, sul piano finanziario e nemmeno m’interessa. Non mi stupisce neppure, visto che in un post dello scorso 28 maggio che avevo intitolato “Yamamoto minaccia Senna?” avevo lasciato capire che l’eventualità di un avvicendamento era tutt’altro che esclusa. Purtroppo avevo ragione. perché se di cambi in corsa se ne sono sempre visti, veder sbeffeggiare così il nome Senna mi spiace maledettamente. Mi consola il fatto che so di non esser solo e che tra coloro che non gradiranno per nulla, qualsiasi versione abbia dato ai responsabili della HRT, c’è sicuramente Mister E, Bernie Ecclestone, che non era di certo contento di vedere il nome Senna sempre in fondo al gruppo, ma che non può esserlo neppure di vederlo uscire in questo modo dalla F1. Colin Kollès, boss della HRT ha dichiarato che per ora l’avvicendamento tra Senna e Yamamoto è confermato solo per il GP di Gran Bretagna e che, poi, si vedrà nei giorni successivi alla gara di Silverstone. Sinceramente non credo alla possibilità di recupero di certe situazioni, chiaramente non pianificate, visto che l’ufficio stampa di Bruno Senna ha, proprio oggi, emanato poche ore prima dell’annuncio della ‘sostituzione’ un comunicato in cui il pilota si diceva “pronto per disputare la sua seconda gara di casa”. Non la disputerà e a mio avviso non correrà neppure quella che avrebbe dovuto essere la ‘prima’, cioé il GP del Brasile.

In compenso, tutto ciò potrebbe ritorcersi in futuro anche contro chi ha preso certe scelte, perché qualcuno molto in alto potrebbe anche decidere che è il caso che muoia Sansone con tutti i Filistei! E’ quello che mi fa pensare la curiosa circostanza di Bernie Ecclestone che – sulle pagine della Gazzetta dello Sport- ha dichiarato che, invece che acquisire una tredicesima squadra nel 2011, la F1 potrebbe invece perderne una delle attuali e correre con solo 11 scuderie. “Ne sarei felice” ha sintetizzato Ecclestone e non solo perché questo significherebbe per lui una decina di milioni di euro di premi FOM risparmiati. Ecclestone ha puntato l’indice sul fatto che ci sono molte squadre che vogliono competere in F1, senza magari averne i mezzi e le capacità. E’ evidente che se proprio dovesse ‘saltare’ una delle squadre attuali, la HRT -che oggi non brilla né in pista, né -a quel che mi risulta, neppure in banca- sarebbe a rischio.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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