Domenicali si spiega: “Continueremo a spingere…”

Mai era successo quest’anno che la Ferrari tornasse da un GP senza neanche un punto e quindi, completamente con le pive nel sacco. Una situazione che è difficile da digerire per i tifosi ma anche per i dirigenti della scuderia di Maranello, a maggior ragione perché c’è la consapevolezza che la F10 s’è dimostrata competitiva nell’assoluto, ma che per vari fattori non ha raccolto nulla. Stefano Domenicali si spiega agli appassionati del Cavallino Rampante in quest’intervista video. “I risultati arriveranno” promette in chiusura d’intervista, il direttore della Ges Ferrari, che poco prima aveva dichiarato: “Sono convinto che dopo questo periodo in cui nulla sembra andare per il verso giusto, arriveranno anche momenti di grande soddisfazione… Sembra un periodo davvero stregato e non siamo chiaramente contenti, ma non dobbiamo però piangerci addosso bensì dobbiamo reagire con calma, restando concentrati e continuando a lavorare come abbiamo sempre fatto in queste settimane. Torniamo a casa senza punti ma con la consapevolezza che il potenziale a disposizione – macchina, squadra, piloti – è all’altezza della situazione. Bisogna lasciar passare il primo momento di grande emotività, ma è inutile farci prendere dalla frustrazione: sono sicuro che presto arriveranno quei risultati e quei punti che, per tanti motivi, sono mancati nell’ultimo periodo. E’ chiaro che la classifica si è fatta complicata ma noi siamo convinti di avere ancora delle possibilità per lottare per il titolo. Continueremo a spingere sullo sviluppo della F10, fiduciosi nelle nostre chance di riguadagnare il terreno perduto fino ad oggi”.

Per quanto concerne la penalità drive-through inflitta (a mio avviso giustamente) a Fernando Alonso per il taglio di chicane nel sorpasso a Kubica, Stefano Domenicali ammette in quest’intervista che la Ferrari aveva in effetti ricevuto comunicazione da parte della FIA di lasciar ri-passare il polacco, ma che questa è giunta troppo tardi, quando ormai la Renault di Kubica stava troppo rallentando per il guasto che lo ha costretto al ritiro.

OK, messaggio ricevuto. Però resto personalmente dell’idea che nello specifico non ci fosse il minimo bisogno della risposta della FIA per sapere che Alonso doveva ridare subito strada al polacco. Chi non risica non rosica, ma chi risica deve, per principio, accettare i rischi connessi. Non a caso, a mio parere, Alonso non ha sollevato la minima polemica ma ha accettato di buon grado la penalità… E’ vero che Kubica aveva ‘stretto’ il rivale adottando una traiettoria anomala, ma chiunque sa che il regolamento autorizza esplicitamente il pilota davanti alla scelta della traiettoria (proprio per difendersi da un possibile tentativo di sorpasso) purché non la cambi più di una volta. Il pilota della Renault ha, quindi, agito nei limiti della legalità lasciando al ferrarista due sole scelte: alzare il piede oppure tagliare la chicane… e ridargli strada. Quello che Alonso non ha fatto. Non c’è spazio per discussioni al riguardo e nel torto sono Alonso e la Ferrari, non certo Kubica e la Renault, e men che mai la FIA.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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