Ferrari penalizzata… Voi che ne pensate?

Jean Todt: dalla Ferrari alla FIA, una transizione non facile, ma a mio avviso egregiamente riuscita. - Fotografia Mirco LAZZARI

Leggo un articolo dell’eccellente collega, nonché mio “ex” direttore, Franco Nugnes sul sito ww.omnicorse.it (http://www.omnicorse.it/magazine/2926/chi–il-pinocchio-di-silverstone) che ripropone la polemica sulle presunte ingiustizie sportive di cui sarebbe vittima quest’anno la Ferrari da parte della FIA.

Pur rispettando, come sempre, le opinioni di un apprezzatissimo collega, che tra l’altro è anche un amico, non sono d’accordo con lui su certe valutazioni al riguardo ed in particolare sul fatto che la FIA starebbe applicando un sistema di 2 pesi 2 misure a svantaggio della Rossa.

A mio parere, si sono semplicemente verificate, negli ultimi tempi alcune situazioni casualmente sfavorevoli alla Ferrari e si sono registrati alcuni, a mio parere clamorosi, errori da parte della squadra di Maranello.

Non mi riferisco all’anno scorso, dove tutto era ‘avvelenato’ da guerre intestine tra Mosley e la FOTA e quando certe decisioni sicuramente inique (vedi il caso del diffusore double-decker) erano state deliberatamente prese per applicare il sistema, tanto caro all’ex-Presidente FIA od al suo vecchio complice Bernie Ecclestone, del “divide et impera”. Mi riferisco invece al 2010 ed alla nuova gestione Jean Todt che per me, finora, sfiora la perfezione. Si tratta di una gestione tanto più encomiabile quanto difficile è, a priori, la situazione dell’attuale presidente della FIA, che alla minima decisione a favore della Ferrari sarebbe inevitabilmente accusato di favorire la sua ‘ex’ squadra. Così come ad ogni vera decisione contro il Cavallino Rampante potrebbe essere tacciato di chissà quale vendetta nei confronti di tizio o caio..

Venendo allo specifico, l’articolo in questionesottolinea che :

1) Lewis Hamilton se l’è cavata con poco a Montréal per aver spento il motore nel giro di rientro dopo la qualifica e la pole position.

Vero…

Ammesso che 10.000 dollari di multa siano poca cosa, anche per la McLaren, rispetto ad un peccato veniale. Ad ogni modo, sul piano sportivo sanzionare Hamilton levandogli la pole position conquistata di forza su una pista da veri uomini, sarebbe stato -questo sì- iniquo. Vi immaginate cosa sarebbe stato detto se nella stessa situazione si fossero trovati Alonso o Massa? E se un pilota della Ferrari fosse stato privato della pole position per non aver completato il giro di rientro? Perché allora dovremmo accettarlo per Hamilton?

2) Lewis Hamilton se l’è cavata con poco a Valencia, per il famoso sorpasso alla Safety Car.

Non vero.

La penalità drive-through è stata, in sé, del tutto paritetica alla colpa. Il problema vero è, invece (come sottolinea l’attento Nugnes) il ritardo da parte della FIA nell’annunciare e quindi applicare la decisione, rendendola di fatto inutile. Questo è il vero inghippo in cui è cascato il sistema decisionale FIA. Lo avevo già sottolineato e sono certo che Todt si applicherà nel risolvere tale incongruenza. La Ferrari, però, non dovrebbe troppo lamentarsene, visto che qualche anno addietro vinse a Silverstone, con Michael Schumacher al volante e Jean Todt al muretto box, sfruttando un cavillo del regolamento che gli consentì di osservare un drive-through… dopo la bandiera a scacchi. Quello sì che fu uno scandalo!

3) Gli altri concorrenti ‘pescati’ a Valencia a rientrare troppo velocemente ai box sono stati puniti non sufficientemente aggiungendo 5” al loro tempo di gara.

Vero? Forse!

5” sono pochi o sufficienti? Se ne potrebbe discutere per ore e comunque, nella sostanza cambierebbe poco. Avevo già precisato come, in ogni modo, la gara della Ferrari a Valencia fosse stata rovinata in realtà dall’essersi trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato, con entrambi i piloti. Punto e basta. Il problema era stato amplificato da un regolamento Safety Car sbagliato e troppo complesso. E’ stato modificato, anche se, a mio parere, non nel modo migliore (si doveva semplicemente vietare il rientro ai box durante una neutralizzazione, salvo in caso d’improvvisa pioggia, e procedere a ricompattare tutti dietro la Safety Car nel giusto ordine).

4) A Silverstone la penalità drive-through inflitta ad Alonso è stata eccessiva.

Non vero.

E’ stata la sola applicabile, giustamente. Poco importa cosa, quando e quante volte (in tre distinte occasioni secondo Autosprint ed anche Autosport) Charlie Whiting abbia risposto alle domande formulate, in merito, dalla  Ferrari e dal suo bravo DS Massimo Rivola. Resta che la Ferrari ed Alonso non dovevano aver bisogno di nessuna conferma esterna per sapere che, in un caso simile, andava subito resituita la posizione. Hanno provato a giocare col fuoco ed hanno perso. Oltretutto, agendo da soli e subito, avrebbero perso pochi attimi, visto che Kubica era in difficoltà tecnica e non avrebbe potuto resistere.

Il resto, ribadisco, sono a mio avviso chiacchiere. Però, sarei curioso di estendere questa discussione. Voi che ne pensate?

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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7 risposte a Ferrari penalizzata… Voi che ne pensate?

  1. gonzarodriguez ha detto:

    Il vittimismo della Ferrari è ridicolo. Non si può sfuggire dai propri errori facendoli passare per complotti e ingiustizie. Generalmente vince chi va più forte in pista. Alonso finora è stato lesto solo con la lingua, fatti zero. Massa sta dimostrando quanto ragione avesse Enzo Ferrari con la teoria della parabola discendente: l’arrivo di Felipe jr. ( e non l’incidente) lo ha trasformato in un travet da corsa. Ambizione e rabbia agonistica spariti dentro le clausole del suo nuovo contratto. La Ferrari deve cambiare subito qualche pedina. Fuori Stefano Domenicali, troppo “buono” per quel ruolo. Fuori Aldo Costa . Il DT italiano quando ha dovuto progettare la monoposto da un foglio bianco ha toppato clamorosamente e quest’anno nonostante una gestazione iniziata la metà della stagione scorsa la sua F10 è lenta e gli unici sviluppi validi sono stati scopiazzati dalla concorrenza.

  2. Vittorio ha detto:

    Le questioni sono due e andrebbero separate.
    La prima: Alonso è colpevole oppure no?
    A mio parere Fernando ha solo schivato un incidente. Forse non ha tutti i torti quando dice: “Ci fosse stato un muro, sarei andato a sbattere e avrebbero penalizzato Robert”. Comunque, diamolo per colpevole e chiediamoci: visto che Kubica si era ritirato, quell’invito a “cedere la posizione” doveva convertirsi in drive-through? Io dico che si poteva anche convertire in un giallo. Come quelli di Hamilton quando ha sbattuto Webber fuori traiettoria all’ultima curva in Cina in regime di safety-car o come quando ha fatto zig-zag con Petrov a Sepang in rettilineo.

    • giancarlo ha detto:

      Alonso che tipo!!!!! nel suo palmares avete dimenticato che quando era alla MAC LAREN, dopo aver cambiato le gomme, costrinse il suo compagno di squadra (Hamilton) che era in attesa dietro di lui, a rimanere fermo per molti secondi. Oggi, con una nuova squadra, sorpassa e quasi butta fuori il compagno nella corsia di rientro ai box. Complimenti alla Ferrari per il nuovo acquisto!!!
      Per quanto riguarda Sepang, mi pare di tutta evidenza che c’è differenza tra lo zizzagare di Shumaker e quello di Hamilton. In un caso lo si fa per chiudere le traettorie a chi tenta il sorpasso. Nell’altro si cerca di evitare che chi segue si avvantaggi della propria scia. O no!.

  3. Paolo Bombara ha detto:

    Concordo sui due episodi legati ad Hamilton. Per quanto riguarda il muro invece… semplicemente NON C’ERA!

  4. Luca ha detto:

    Buon giorno Paolo e complimenti per il Blog molto interessante.
    Una riflessione, Alonso si è trovato in una situazione scomoda per un brutto start che leggo in un articolo di Nugnes non imputabile del tutto al pilota, perchè a Maranello una volta analizzata la macchina si è trovato un difetto sullo stacco della frizione che ha anche ovviamente per la sua esistenza inciso negativamente sul pilota a livello psicologico.
    Cosa dire non tutte le colpe sono sue il fatto dell’incidente con Kubica però credo che sia anche frutto di regolamenti troppo restrittivi e che penalizzano lo spettacolo e applicabili in modo troppo impermeabile senza analizzare nello specifico caso per caso.
    Lei ricorda il sorpasso di Zanardi su Herta a Laguna Seca in Indycar? Oggi se fatto in F1 non sarebbe più un gesto eroico ma una manovra sanzionabile..ecco il perchè del mio disappunto, senza nulla togliere che la posizione andava restituita seguendo il regolamento.

    • Paolo Bombara ha detto:

      Sono d’accordo. I regolamenti sono troppo restrittivi ed il sorpasso alla Zanardi verrebbe sanzionato. Per altri versi i regolamenti sono anche VOLUTAMENTE troppo poco chiari (soprattutto le normative tecniche) lasciando eccessivo spazio alle interpretazioni e quindi alle furbate, eventualmente pilotate. Questi sono chiari limiti del sistema, che andrebbero a mio avviso risolti. Detto ciò, finché le regole sono quelle esistenti, vanno osservate come tali. Soprattutto quando sono chiare, come quella del sorpasso con taglio di chicane. Il problema, semmai, è che esistono esempi anche recenti in cui la norma non è stata fatta osservare dalla FIA e -come accade immancabilmente nella vita per ogni tipo d’impunità- questo può diventare un’istigazione a “delinquere”. (Nota per la Ferrari, che talvolta dimostra uno scarso senso dell’humour: non inalberatevi per il termine “delinquere”. E’ una forzatura voluta ed espressa in tono scherzoso. Chiaro?)

  5. robi ha detto:

    Troppo poco la penalizzazione di Hamilton: ha fatto comunque il tempo con meno benzina, quindi meno peso, quindi falsato. Non è onesto il comportamento McLaren, e per questo andava punito severamente. Concordo che il muretto Ferrari sia debole, e lo si è notato in più occasioni. Non credo assolutamente in un complotto anti Ferrari, solo molta sfiga, il casino di Valencia è stato rapidamente risolto a Silverstone. Per quel che riguarda il sorpasso di Alonso, io non lo avrei punito e non condivido affatto questa deriva punitiva che già in Gp2 fa sfracelli. I duelli di Vettel e Alonso a fine gara sono stati molto più duri, ma non sono stati puniti. Comunque si esagera nel punire sempre anche le intenzioni. Infine bravo Todt che si è preso in mano una patata davvero bollente, ma che riesce a gestire in modo imparziale. Complimenti per il blog.

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