Ferrari: chi è causa del suo male, pianga se stesso

Il tormentone non si esaurisce più… Più passano i giorni e più mi pare che si stiano dedicando troppe energie ad analizzare e disquisire su dettagli inutili o quasi. Mi riferisco alla polemica, ormai infinita, nata attorno al famoso drive-through impartito dalla FIA ai danni di Fernando Alonso durante il GP di Gran Bretagna.

Oggi, diversi quotidiani sportivi pubblicano una dettagliata ricostruzione cronometrica dei fatti e degli scambi di comunicazioni tra il muretto box della Ferrari, ed in particolare il DS Massimo Rivola, e Charlie Whiting, direttore di gara. Un incartamento che è facile indovinare sia stato reso pubblico dalla scuderia di Maranello. Sicuramente non dalla FIA, quindi…

Ora, un’attenta lettura di tutti gli scambi (che vi invito a leggere nel completo articolo realizzato dal collega Nugnes su http://www.omnicorse.it/magazine/2968/ecco-la-verita-ferrari-sul-taglio-di-chicane-di-alonso-a-silverstone-) fa emergere una gestione un po’ confusionale della vicenda da parte della direzione gara. Questo è indubbio. A mio parere, Charlie Whiting ha ‘toppato’ in particolare quando rispondendo alla Ferrari, che sottolineava come Kubica non fosse più immediatamente alle spalle di Alonso, che per restituire la posizione ne avrebbe quindi dovuto perdere altre. “…Vi abbiamo dato la possibilità di farlo o no. E stando così le cose. Capisco la vostra posizione. Parleremo con i piloti a fine gara…”.

Ecco, sinceramente in questo caso specifico avrebbe fatto meglio a star zitto, piuttosto che lasciar chiaramente presupporre che si sarebbe probabilmente presa una sanzione diversa (penalità in tempo aggiunta a fine gara) da quella che invece è, poi, stata presa da li a poco (drive-through immediato). E’ stato sicuramente fuorviante. Ma resto dell’idea che le maggiori responsabilità le abbiano la Ferrari ed Alonso, che avrebbero dovuto immediatamente e senza esitare neanche un secondo ridare strada a Kubica. In primo luogo perché l’infrazione dello spagnolo era –a mio parere- super-evidente ed incontestabile, e si sa benissimo cosa bisogna fare in questi casi. In secondo luogo perché invece di perdersi in ‘masturbazioni mentali’ e discussioni con la FIA, si sarebbe perso zero tempo o quasi. La Renault R30 di Kubica era, ormai, un animale ferito ed azzoppato. Alonso poteva restituirgli la posizione e riprendersela subito senza indugi.

Ci siamo scordati le polemiche che scatenò la Ferrari dopo il sorpasso subito da Raikkonen a Spa nel 2008 da parte di Hamilton con tanto di taglio dell’ultima chicane? Anche quella volta fu, sostanzialmente Raikkonen a spingere legittimamente Hamilton oltre le righe (ed anche in quel caso non vale la pretestuosa scusante fornita da Alonso: “…se ci fosse stato un muro”). Hamilton superò Raikkonen ma gli ridiede subito strada. Venne punito con 25’’ di penalità (non un drive-through perché così prevede il regolamento visto che mancavano solo tre giri al termine) che offrirono il successo a Felipe Massa, che alla fine si era classificato secondo. Hamilton venne punito perché dopo aver riceduto la posizione a Kimi lo riattaccò immediatamente. La Ferrari, cui la FIA allora diede ragione, pretendeva che Hamilton doveva attendere la percorrenza della couva successiva (la Source) prima di riprovare il sorpasso. Non vedo, quindi, come oggi, in condizioni sostanzialmente identiche possa pensare che Alonso non doveva ricedere la posizione a Kubica a Silverstone.

Chi è causa del suo male, pianga se stesso.

La Fia ha probabilmente gestito male la comunicazione post-episodio, ma la Ferrari ed Alonso si sono di certo dati, tremendamente forte, la zappa da soli sui piedi.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a Ferrari: chi è causa del suo male, pianga se stesso

  1. liongalahad ha detto:

    bisogna dire (e sono un tifoso di Hamilton) che i due sorpassi in realtà sono un po’diversi da un punto di vista abbastanza evidente: qui Hamilton era ancora nettamente dietro (almeno un paio di metri) mentre Alonso l’altro giorno era pressochè appaiato… quindi forse Kubica non aveva proprio tutto il diritto di spingere fuori Alonso.
    Comunque, nel dubbio, Alonso avrebbe fatto comunque bene a cedere la posizione, avendola in ogni caso ottenuta FUORI dalla pista, così come la cedette giustamente Hamilton… con i commissari di oggi non sarebbe stato (assurdamente) penalizzato Lewis per quel sorpasso, come non sarebbe stato penalizzato Alonso se avesse ceduto il posto a Kubica per poi sorpassarlo alla curva successiva….

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