La Hispania ‘rileva’ la Toyota?

Toh, rispunta la Toyota in F1, in salsa spagnola... - Fotografia Mirco LAZZARI

Come dicevano i latini (almeno così mi venne raccontato in una sempre più lontana gioventù) bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. La paternità e quindi anche il merito dell’informazione di cui vi parlo qui va attribuita al sempre attento e qualificato sito http://www.422race.com ed al collega Fabrizio Corgnati. Vi invito a consultare in diretta quanto lui scrive, in ogni caso il sunto è presto fatto.

Di fronte ad una situazione tecnica attuale più tragica che comica, e -stando così le cose- ad un vero e proprio deserto di prospettive in chiave 2011, la HRT volta pagina e si allea con la Toyota.

José Ramon Carabante

José Ramon Carabante, finanziatore principale della Hispania Racing team avrebbe, secondo http://www.422race.com trovato modo di metter ulteriormente (conosco chi sottovoce corregerebbe la mia scelta in fatto d’avverbi in… finalmente) mano al portafogli per fornire alla squadra i mezzi per lavorare meglio da subito ed ancor più in ottica futura. Come? Semplicemente realizzando quello che aveva tentato, ad inizio anno, senza ottenere però la necessaria autorizzazione dalla FIA, il magnate serbo Zoran Stefanovic: rilevare il materiale e le competenze della ex-squadra Toyota. A cominciare dalla monoposto TF110, che era stata progettata a Colonia per la stagione 2010 e che non ha, ovviamente, mai corso. Non solo… con questo tipo d’accordo, che sarebbe d’imminente concretizzazione,  la HRT (la cui direzione tecnica è oggi affidata al valido Geoff Willis, ma in veste di consulente esterno) si garantirebbe anche una base molto competente su cui fondare l’organizzazione tecnica in chiave futura, dopo la ‘strana’ e non consensuale rottura di rapporti con la Dallara. Ad ogni modo, è certo che la Toyota stava cercando da tempo una soluzione di questo tipo per dare una ragione di sopravvivere alla sua cellula di veglia tecnica. A Colonia avrebbero anche ripreso a reclutare tecnici, con tanto d’inserzioni nelle riviste specializzate. Resta un dubbio, in merito ai programmi di Stefanovic che, pare sempre interessato a candidarsi come tredicesima scuderia (assieme a Villeneuve-Durango ed al Cypher Group) e che ha, come noto, approcciato la Cosworth in tal senso.

Ovviamente, questa vicenda HRT/Toyota sarà la notizia da seguire nei prossimi giorni. Si capisce anche meglio, a questo punto, la frenesia della squadra nel voler recuparare nuovi fondi, anche con i noti avvicendamenti di piloti al volante, destinati a consentirle di fruire dell’interessante ‘dote’ del giapponese Sakon Yamamamoto, o meglio dei suoi sponsor e della sua ricca madre…

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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6 risposte a La Hispania ‘rileva’ la Toyota?

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  3. Enzo ha detto:

    tutti a lanciarsi su questa fantomatica toyota 2010 di cui il buon Howett ne ha fracassato un esemplare nel muro della sede di Colonia….
    Ma nel 2011 col peso minimo aumentato, il kers reintrodotto, gli spazi per il motore progettati per il toyota, le ali completamente da riprogettare per le nuove regole….
    Sarà effettivamente utile acquistare queste vetture? Bah….

    • Paolo Bombara ha detto:

      Sicuramente non molto. L’operazione TF110 ha senso solo se è per utilizzarla per il resto della stagione in corso. E sfruttare le ‘competenze’ della Toyota per pianificare la prossima, con una macchina profondamente rivista. E’ chiaro che la HRT fatica già, oggi, a schierare due macchine ‘decorose’ e non ha le risorse per -in parallelo- progettare una F1 mediamente competitiva per il 2011. Nonostante la validità di Geoff Willis, c’è bisogno di una struttura, che la Toyota può fornire. Altrimenti sarà dura… senza neanche bisogno di parlare di KERS ed ali mobili. Quest’anno, un’altra giovane squadra ha già avuto problemi a far restar fisse le ali normali. Sono terrorizzato all’idea che scuderie con poca esperienza e risorse mettano mano alla progettazione di ali “mobili” ed ancor più alla loro realizzazione.

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