Ritorno delle prove private. Metà schieramento contro

Peter Sauber: contrario a riautorizzare le prove private. - Fotografia Mirco LAZZARI

Certe restrizioni vanno bene per un po’, poi cominciano a farsi strette per le grandi squadre. Non è un mistero che i Top Team vorrebbero ripristinare le prove private, siappur in modo limitato. Come avevo già espresso precedentemente in altri post, non mancano argomenti a favore di tale idea, che siano essi tecnici, sportivi ed anche di sicurezza (si pensi ad esempio alla necessità, l’anno venturo, di mettere a punto le ali mobili…). Martin Whitmarsh, in veste di boss della McLaren ma anche di attuale presidente della FOTA, aveva dichiarato che “…Poiché s’intravvedono chiari segnali di ripresa dell’economia, varrebbe la pena di rivedere le regole al riguardo”. La Ferrari lo spalleggia indubbiamente, ma anche la Mercedes, la Red Bull Racing ed altre grandi squadre. Non mancano però i pareri contrari e persino diametralmente opposti. L’autorevole mensile tedesco Auto Motor und Sport ha scritto nella sua ultima edizione che il clan di chi si oppone al restauro delle prove private annovera praticamente metà dell’attuale schieramento. Se, infatti, come ci si poteva aspettare, tre nuove squadre come Lotus, HRT e Virgin sono dichiaratamente opposte a rivedere le norme in vigore, altrettante e ben più anziane scuderie sono sulla stessa lunghezza d’onda: Force India, Sauber e Williams, che non vogliono alterare l’attuale sistema.

“Autorizzare nuovamente le prove private nel corso della stagione ci costringerebbe a rimettere in piedi una squadra-test, come avevamo in passato e questa sarebbe una spesa non necessaria”, ha dichiarato, ad esempio, Peter Sauber titolare dell’omonima scuderia elvetica.

Gli hanno fatto eco anche Sam Michael, Direttore tecnico della Williams, e Otmar Szafnauer, Direttore delle Operazioni alla Fprce India. “Il sistema attuale va bene com’è, perché garantisce equità e pari opportunità per tutti”, sostiene Sam Michael. “Per quanto co riguarda, siamo opposti al cambio dell’attuale regolamentazione in merito alle prove”, aggiunge Otmar Szafnauer.

Quando comincia così… non sarà facile per la F1 trovare un accordo, anche se grazie al regolamento interno FOTA non c’è più bisogno dell’unanimità per far passare una nuova norma ma basta una netta maggioranza (70%) di pareri favorevoli. Un obbiettivo ancora lontano, quindi.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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2 risposte a Ritorno delle prove private. Metà schieramento contro

  1. Enzo ha detto:

    Secondo me come al solito i piccoli team si fasciano troppo in fretta la testa…
    A mio parere non si deve rimetter su nessuna squadra-test, ma semplicemente fare 3 o 4 sedute di test collettive durante l’anno, il lunedi e martedi dopo i gran premi, come del resto fa la motogp! In Barhain, a Barcellona, a Silverstone e che so…a Spa per preparare Monza.
    Il 99% del materiale sarebbe già in pista…il resto sono i pezzi nuovi che restano nelle bisarche tutto il week-end e vengono tirati fuori al lunedi. Ovvio che non sarebbe una gran cosa tornare ai test come pochi anni fa, però non trovo neanche giusto che…

    1 – I team non possano far provare i collaudatori giovani costantemente in pista..! Come ci può essere un ricambio costante o la scoperta di nuovi talenti se non li si fa guidare? E’ allucinante vedere team che presentano formazioni di 3-4-5 piloti (anche paganti) che non possono fare mezzo giro in monoposto! Che senso ha?

    2 – Non trovo neanche giusto che (ormai è così..) se un team tira fuori una macchina non troppo prestazionale a inizio anno, ha il suo cammino completamente segnato. Ne va dello spettacolo in alcuni casi…ma ne va anche della competitività di alcuni piccoli team entrati nel mondiale con 1 o 2 sessioni di test a disposizione! Credo converrebbe soprattutto a loro poter fare qualche test in più….

    Le solite assurdità del circus insomma!
    Mi scuso per essermi dilungato così tanto

    A presto

    • Paolo Bombara ha detto:

      Non c’è bisogno di scuse. Dilungandosi mi evita di dover rispondere troppo a lungo a mia volta, visto che posso dire una cosa sola in merito a quanto scrive: sono totalmente d’accordo. Penso che i ‘piccoli’ (ma è giusto chiamare ‘piccola’ la Williams?) temano sempliciemente che forse anche in solo 4 o 5 sessioni comuni di prove, le ‘grandi’ lavorino meglio, grazie a maggiori risorse, e possano incrementare il distacco prestazionale, oppure colmare gli eventuali ritardi dovuti -come dice lei- ad un errore iniziale. Così com’è ora, però, non mi va. In prospettiva 2011 col ritorno del KERS, l’introduzione delle ali mobili e l’arrivo di un nuovo fornitore di gomme, queste norme troppo restrittive sulle prove private sono la porta aperta a… tutto. Anche al peggio.

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