Incorreggibile ottimista, Alonso non molla: “Possiamo farcela”.

Fernando Alonso - Fotografia Mirco LAZZARI

Fernando Alonso è un guerriero. Oggi, anche se nessuno lo contesta, molti tifosi danno qualche segno d’impazienza e cominciano ad esprimere anche qualche dubbio (leggete al riguardo alcuni commenti ai miei post) circa il suo reale potenziale e valore. Sinceramente non ho alcun dubbio che gli scettici, un giorno molto vicino, si ricrederanno perché Fernando deve solo ingranare la marcia giusta. Non dimentichiamoci, del resto, che ha pur sempre vinto il primo GP della stagione.

Non poco, anche se, quando si parla della Ferrari si entra in una dimensione parallela, per cui nessuno se ne accontenta. Di certo il primo a non soddisfarsene è lui, Alonso. Lo spagnolo è uno che non molla mai e che corre solo per il massimo, non sa accontentarsi come invece riesce al –per certi versi più concreto- Jenson Button. Correndo così, quando non gira per il verso giusto, ne patisce la classifica, ma questo non altera di certo il suo fighting spirit e la sua fiducia nei propri mezzi.

Logico quindi che, interrogato dal sito ufficiale della F1, Alonso abbia una nuova volta espresso un imperturbabile ottimismo.

Ecco alcuni passaggi scelti:

Il titolo è sempre alla vostra portata?

“Ritengo che non sia troppo tardi, perché restano ancora nove gare da disputare e molti punti da distribuire. Dovremo cercare di fare il massimo possibile e conquistar punti con maggiore regolarità. Lasciare Valencia e Silverstone con così pochi punti in tasca non ci ha permesso di mostrare il nostro vero potenziale. Siamo senza ombra di dubbio in una situazione migliore di quanto la classifica del Campionato lasci supporre”.

La stagione è più dura di quanto ti aspettassi?

“No, non più dura, ma più o meno come ci aspettavamo. C’è una forte competizione con Red Bull, McLaren e Mercedes. Anche la Renault si è rivelata sorprendente in molte gare. Per tutto lo scorso inverno si era detto che quattro squadre sarebbero state in grado di vincere gare e lottare per il Campionato ed è quanto si sta verificando con otto macchine in lizza: due Red Bull, due McLaren, due Ferrari, una Mercedes ed una Renault (Precisazione non troppo diplomatica nei confronti di Michael Schumacher… NDR).

Nelle ultime due gare, ci sono stati alcuni momenti di frustrazione. Stavamo avendo un buon weekend a Valencia, ma siamo ripartiti da li con soli quattro punti. Stavamo vivendo un ottimo weekend a Silverstone e l’abbiamo lasciata addirittura con nessun punto in tasca. Sono alquanto frustrato perché non sono stato capace di restare fuori da determinate situazioni ed evitare certi problemi, ma sono molto fiducioso d’essere in grado di lottare per il Campionato perché la macchina è migliorata tantissimo. Sono veramente contento di come va la F10, ora. Sono persino più motivato e più fiducioso di quanto lo fossi prima. Indubbiamente il distacco rispetto ai primi è aumentato (in questi due GP), ma la nostra macchina è migliorata gara dopo gara ed avremo, ora, la possibilità di puntare al podio con regolarità. Credo che siamo molto forti, per cui ora sono più fiducioso”.

La macchina ha qualche novità per la gara di questo fine settimana?

“Sì, ci sono alcune novità di sviluppo. Conquistare la pole position o vincere la gara sarà comunque difficile, perché le Red Bull Racing hanno sempre un vantaggio, ma lavoreremo per azzerare anche questo distacco e credo che alla resa dei conti lotteremo alla pari anche con loro. Prevedo che questa gara sarà molto delicata, perché la situazione pneumatici sarà totalmente differente rispetto a quelle che abbiamo avuto finora nel corso della stagione. Sarà, quindi, più difficile gestire il bilanciamento della macchina. Saranno molti i fattori che entreranno in conto per determinare chi vincerà questa volta”.

Nelle ultime due gare, hai perso concrete opportunità a vantaggio di altri. Per ridurre il distacco in classifica, ora, avete bisogno che altri sprechino a loro volta le loro opportunità o potrete farcela con le vostre forze?

“Credo che potremo farcela da soli. Abbiamo solo bisogno di disputare gare più costanti e concrete. Se avessi avuto gare normali a Valencia ed a Silverstone, non sarei, oggi, in ritardo di 47 punti. Anzi, sarei probabilmente il capoclassifica del Campionato”.

Bene. Ora, però, è giunto il momento di far parlare i fatti. Come ho già scritto in precedenti post, la Ferrari ha, di fronte a sé, due gare semplicemente determinanti per il resto della stagione: o la va (e raddrizzerà in parte una barca che ha fatto acqua sul piano punti) o la spacca (ed allora tanto varrà, tirare del tutto o quasi i remi in barca e dedicarsi prevalentemente a preparare il meglio la stagione 2011. Alonso sostiene quello che penso fin dal peggior GP dell’anno per la Ferrari, quello della Turchia: il potenziale per far bene c’è, anche se la Red Bull Racing è ancora su un altro piano. Bisogna però mettere ordine e, a cominciare da Hockenheim, portare finalmente a termine la gara perfetta. Il podio, a quel punto, verrà in automatico.

Annunci

Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
Questa voce è stata pubblicata in Piloti, Squadre. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...