La McLaren vuole limitare i danni?

Hamilton (a destra sulla foto) e Button : primo e secondo nel Campionato del mondo, ma la caccia è aperta! - Fotografia Mirco LAZZARI

Strano, quasi inverosimile conoscendo la loro grande capacità di reazione e forza d’animo… ma questa volta la McLaren sembra accusare il colpo e recarsi a Budapest con la convinzione di non poter recitare la parte della protagonista e dover per forza cercare di limitare i danni. Vero è che è, in buona sostanza, esattamente quanto accaduto già da due gare a questa parte. Tanto a Silverstone, dove la vittoria è stata blu, quanto ad Hockenheim dove addirittura c’è stata una doppietta rossa, i ‘grigi’ hanno fatto il massimo e conquistato punti, ma soffrendo…

Stando a sentire quanto ha dichiarato Paddy Lowe, il Direttore degli ingegneri della McLaren alla BBC in un’intervista radiofonica, la squadra leader del Campionato non prevede affatto di rettificare il tiro già in Ungheria.

“Le Red Bull Racing e le Ferrari sono state più veloci in Germania -ha detto Lowe- e se noi contiamo di ridurre il distacco, sappiamo pure che non potremo farlo del tutto. Abbiamo portato un nuovo pacchetto di sviluppo in Germania e speriamo di averne uno migliore in Ungheria, ma… Siamo un paio di gare in ritardo rispetto alla Ferrari per quanto concerne gli scarichi soffianti nel diffusore, ed addirittura mezza stagione indietro rispetto alla Red Bull Racing su questo stesso argomento. In compenso ad Hockenheim siamo riusciti a far lfunzionare il nostro sistema, in modo da ottenere un miglioramento delle prestazioni, ed in modo affidabile. Funzionerà sempre meglio ed è chiaramente la piattaforma di lavoro grazie a cui cercare un miglioramento delle prestazioni.  …Questa volta, avremo, poi, anche un nuovo fondo”.

Lewis Hamilton aveva detto al termine del GP di Germania che la McLaren doveva tornare al tecnigrafo di progettazione per migliorare la MP4/25…

“Tornare al tecnigrafo… mi pare un po’ eccessivo come concetto -sostiene Lowe- ma è chiaro che dobbiamo analizzare a fondo la situazione per capire perché eravamo sei decimi di secondo al giro più lenti in qualifica ed anche in gara. Non c’è nulla di fondamentalmente sbagliato con la macchina, non c’è nessuna particolare carenza ma non siamo abbastanza veloci ed abbiamo bisogno d’ulteriori sviluppi. Non dimentichiamoci che i nostri avversari hanno sviluppato bene il concetto F-duct, che era stato un vantaggio per noi ad inizio stagione”.

Paddy Lowe non ha, poi, potuto evitare l’argomento delle ali flessibili, utilizzate dalle due rivali della McLaren.

“Ho visionato molte fotografie su questo argomento -ha detto Lowe- e ritengo che le macchine della Ferrari e della Red Bull Racing abbiano ali anteriori che possono scendere in posizioni certamente molto più basse di quanto noi siamo, per ora, in grado di fare. Per ora, stiamo provando con tutte le nostre forze di capire se potremo ottenere gli stessi risultati e le prestazioni cercate”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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