GP d’Ungheria: Red Bull Racing contro Ferrari, testa a testa preannunciato

Sebastian Vettel, ancora primo oggi - Fotografia RVPress

Vettel, Alonso, Webber, Massa… La gerachia provvisoria, in fatto di prestazioni, al termine della seconda sessione di prove libere e, quindi, della prima giornata di prove del GP d’Ungheria conferma quanto ci si poteva immaginare e quanto vi avevo facilmente preannunciato: a scannarsi sono sempre gli stessi.

L’ultima gara del mondiale prima della pausa estiva pare iscriversi nella logia continuità delle ultime e prepararsi ad un testa a testa tra le due squadre forti del momento, la Red Bull Racing e la Ferrari. Mentre la McLaren sembra proprio attraversare un momento di parziale ‘crisi’ di prestazioni. Attenzione a non sottovalutare una regola d’oro conosciuta da anni da tutti nel paddock e la cui validità è stata confermata in svariate occasioni: non bisogna MAI sottovalutare il potenziale di recupero della squadra di Woking.

Come vi ho già spiegato, in questa particolare occasione e per la seconda volta quest’anno (avrei, infatti, già fatto lo stesso prima del Bahrain, ma non prima di Hockenheim…) personalmente punterei in particolare sulla rossa che per varie ragioni mi pare favorita sulla carta. Bisogna però tener particolarmente presente che la RBR è un ‘cliente’ da prendere con le molle ed anche che il clima ed il rischio pioggia potrebbero anche disturbare lo svolgimento normale della qualifica e quindi sconvolgere totalmente i pronostici del caso. Con tutte le conseguenze annesse e connesse perché vista la grande difficoltà (per utilizzare un efeumismo) con cui si supera in gara sul circuito dell’Hungaroring, partire davanti sarà questa volta ancor più determinante del solito. Rammento, per la seconda volta in questi ultimi giorni, che la pista ungherese viene anche chiamata la Monaco senza i guardarail (ed anche senza il mare, gli yacht, la mondanità, lo sfarzo, eccetera, ma comunque con altri argomenti interessanti) e questo non avviene a caso.

Domani, quindi, squadre e piloti disputeranno in sostanza la prima parte di gara al momento della sessione di qualificazione. Domenica, poi, si tratterà di consolidare, sperando di non dover esser costretti a ricostruire da capo com’era successo ad Alonso proprio nel Principato, dove aveva addirittura ‘saltato’ la sessione di qualifica.

Per quanto concerne le previsioni meteorologiche, tengo a precisare che, anche se ho evocato il rischio pioggia per la giornata di domani, l’ho fatto più che altro per prudenza e perché le previsioni meteorologiche non sono mai una scenza esatta.

Ad ogni modo, gli ultimi bollettini parlano di rovesci per questa notte -tra venerdì e sabato- e domattina. Ma la pioggia dovrebbe in teoria cessare ancor prima della fine dell’ultima sessione di prove libere e la pista, quindi, asciugarsi in tempo per le qualifiche. Anche in tal caso, però c’è il forte rischio che, in questa situazione, la gommatura del tracciato non risulti del tutto soddisfacente e che l’aderenza possa rivelarsi traditrice sul giro al limite in qualifica.

Per quanto concerne la gara, invece, dovrebbe tornare a splendere il sole.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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