Il GP d’Ungheria festeggia un quarto di secolo, sempre carico di un fascino un po’ esotico

Magari non vincerà un concorso d'eleganza, ma è tutt'altro che megera, la magiara - Fotografia RVPress

Poche megere, tante magiare. Il GP d’Ungheria (prima edizione nel lontano 1986, vincitore Nelson Piquet padre) celebra quest’anno un quarto di secolo d’esistenza.

In venticinque anni, sono cambiate tante cose.

Ancor di più ne sono cambiate rispetto ad un’epoca appena precedente a quella degli albori della F1 all’Hungaroring, i tempi della Guerra Fredda.

Oggi, se nel paddock si parla di Armata Rossa, tutti voltano l’attenzione ad Alonso e Massa e nessuno pensa più agli invadenti carri armati del grande cugino russo.

L’ex-cortina di ferro (che non era un vecchio modello di berlina della Ford) ha da anni lasciato il posto -a Budapest e dintorni- a minuscoli capi di stoffa indossati in modo disinibito da una miriade d’ambasciatrici delle bellezze dell’Ungheria.

Il paese è passato da una barriera non solo psicologica, ad un’apertura, se non altro mentale.

Ultima gara prima della pausa estiva per la F1...

I Caraibi? No, l'Ungheria...

L’Ungheria non è bagnata dal mare, ma il vicino lago Balaton è con le sue spiagge la platea per mises estivali che vanno dal classico bikini, all’ormai universale monokini, al provocante tanga micrometrico, ad uno spigliato (ed a mio parere molto più naturale ed alla resa dei conti ‘casto’) nudo integrale.

Spesso, però, non c’è bisogno di lasciare la città e neppure il suo circuito per strabuzzarsi gli occhi. Perché il succinto domina.

Come ha lasciato intendere nell’intervista video pubblicata in altro post, persino Mark Webber -che eppure è per certi versi un po’ ‘bacchettone’- il paddock del GP d’Ungheria ha sempre un carattere esotico ed inconfondibile rispetto a tanti altri.

Vi lascio indovinare perché…

Ma è inutile farsi illusioni: nonostante l’indovinello -di facile soluzione- questo non è un concorso a premi.

Volete visitare l'Ungheria? Fate un 'salto' anche alle spiagge del Lago Balaton...

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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