L’F-duct non serve in Ungheria?

La Ferrari deve ancora decidere se utilizzare o meno l'F-duct sulla F10 in Ungheria. Forte della sua 'vittoria soffiata' in Germania, oggi Massa ha girato senza 'ala posteriore soffiata' - Fotografia RVPress

Via l’F-duct, non serve! A giudicare anche dalle difficoltà mostrate, per ora, dalla McLaren (con Button 9° ed Hamilton 6°, ma staccato di 1”2 dal miglior tempo di Vettel) la soluzione aerodinamica dell’ala posteriore soffiata non sembra particolaremente utile qui in Ungheria. Del resto, altre squadre hanno deciso di farne a meno. A cominciare dalla Red Bull Racing. “La ragione è semplice -ha spiegato Christian Horner- il fatto è che sul tracciato dell’Hungaroring l’ala posteriore è più efficace senza F-duct che con F-duct”.

Anche la Ferrari s’interroga in merito ed oggi anche Felipe Massa ha girato senza l’ala soffiata. Tanto in materia di soffiaggio lui compensa, visto che ha ancora in mente la “vittoria soffiata” da Alonso ad Hockenheim. La Ferrari deciderà in serata cosa fare domani e quindi anche domenica riguardo a questa soluzione aerodinamica. A quanto scrive l’autorevole sito inglese Autosport.com in casa Ferrari c’è qualche dubbio anche in merito all’ala anteriore, per sapere se verrà utilizzato il nuovo modello, che è evoluto da Silverstone, oppure no. A mio avviso, più che dubbi tecnici, siamo in questo caso, al cospetto di quesiti diplomatico-sportivi, dopo che Martin Whitmarsh ha espresso, privatamente, a Ferrari e RBR i dubbi della McLaren sulle ali anteriori troppo flessibili montate dalle due scuderie rivali. Ali che la FIA ha giudicato conformi, perché lo sono in effetti al momento delle verifiche tecniche, ma che si rivelano veramente troppo flessibili nel loro successivo utilizzo in pista, una volta sottoposte ai carichi del flusso aerodinamico. le prove fotografiche non valgono, ma è evidente che la F10 e la RB6 non sono conformi al regolamento sotto tale aspetto. Il discorso di Whitmarsh alle rivali è sicuramente stato molto semplice, del tipo: “Ragazzi, dove voliamo andare? Se perseverate certe ali ce le facciamo anche noi e le faranno anche altri.Tutto ciò costa denaro ed aumenta i rischi (di cedimenti). Bisogna proprio andare avanti così tutti e quanti, o vi date una regolata voi?”. Ovviamente nulla verrà detto ufficialmente ma vedremo dal comportamento di Ferrari e RBR cosa dobbiamo aspettarci in futuro. Chiaro che né RBR né Ferrari avranno mai voglia di rinunciare ad un vantaggio, senza che come minimo faccia altrettanto anche la rivale e mi pare d’intuire che Christian Horner ed Adrian Newey non abbiano per il momento nessuna intenzione di rinunciarvi.

Il diffusore della Ferrari F10 - Fotografia RVPress

Quello cui nessuno pensa, invece, di fare a meno è il diffusore soffiato. anzi, ora sembra funzionare bene anche quello della Force India, il cui sistema F-duct aveva invece dato qualche  grattacapo a Tonio Liuzzi nelle precedenti gare (rimanendo pericolosamente bloccato, anche quando il pilota dava l’impulso per staccarlo – cioé smettendo di tappare l’apposito buco). Pure la Virgin ha preannunciato di studiare questa evoluzione degli diffusore soffiato, anche se a mio avviso, nel loro caso, sarebbe forse meglio cominciare col costruire una vera F1.

Chi, invece, continua a stupirmi è la Williams, che evidentemente ha lavorato molto bene sul fronte aerodinamico per gli sviluppi introdotti di recente.  La FW32 è probabilmente la macchina che più ha progredito da inizio di stagione. “Noi di sicuro non intendiamo togliere l’F-duct -si era stupito, ieri, Barrichello- cominceremo così e vedremo come va”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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2 risposte a L’F-duct non serve in Ungheria?

  1. liongalahad ha detto:

    c’è un po’ di confusione: il diffusore soffiato ha gli scarichi che soffiano nel diffusore, l’unico comando che può dare il pilota per influenzarlo è quello dell’acceleratore, per il resto, i buchi da tappare hanno a che vedere soltanto con l’F-duct

    • Paolo Bombara ha detto:

      Pefettamente vero! Chiedo venia a tutti: nella fretta di redigere ero andato un po’ di fretta mischiando due idee che avevo in mente. Ovviamente il problema che aveva (ed in parte ha ancora) Tonio concerne l’F-duct, che ogni tanto non smette di far stallare l’ala posteriore anche quando il pilota non lo vorrebbe più, e non di certo il diffusore. Ho già corretto il testo e la ringrazio per la pronta segnalazione. Tra l’altro, il problema della Force India con l’F-duct non è per forza di cose isolato. Forse la sola differenza è che loro ne parlano apertamente ed altri non troppo. Resta il fatto che, come mi ha ammesso Liuzzi, bisogna proprio sperare che questo genere di ‘sorprese’ non si verifichi mai in punti critici, come il velocissimo Raidillon di Spa, che fa seguito ad un rettifilo in discesa (dove i piloti potrebbero aver interesse a far stallare l’ala per avere più velocità). Una volta nell’impegnativo Raidillon, però, constatare una perdita di carico non voluta potrebbe diventare molto pericoloso.
      Ecco (anche) perché questa soluzione tecnologica, di estrema intelligenza ingegneristica, proprio non mi piace. Sarà vietata, ma solo dal 2011 e restano da affrontare tre circuiti potenzialmente più ‘insidiosi’ di altri : Spa-Francorchamps, Monza ed Interlagos.

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