Ross Brawn: “Il mio vicino ruba: posso farlo anch’io?”

Ali flessibili: il 'pallino' in mano ce l'ha la FIA !- Fotografia RVPress

Ross Brawn è un tecnico di vecchio pelo, navigatissimo. Non è di certo a lui che potrete insegnare quanto i confini della legalità siano labili in F1. Valido oggi, illegale domani, o viceversa. E’ tutta questione d’interpretazione, e di ‘confezionamento’ di una determinata soluzione tecnica.

Da anni, la F1 vive all’insegna di una lotta in primo piano tra piloti di grande prestigio, come Schumacher, Hakkinen, Alonso, Hamilton, Button… oggi anche Vettel e Webber, ma -sotto sotto- si assiste da lustri anche ad un braccio di ferro parallelo tra lui ed Adrian Newey. Le regole tecniche sembrano essere solo paletti per contenere la creatività di Newey e la genialità d’interpretazione, anche strategica, di Brawn…

Cosa c'entrano le grid girls? Niente! Ma qualcuno ha qualcosa contro? - Fotografia RVPress

Oggi, quindi, le ali anteriori troppo flessibili pensate e perfettamente realizzate, in primis, da Newey, non potevano non suscitare l’attenta curiosità di Ross Brawn, che ha subito messo l’indice sulla questione, per sensibilizzarvi la FIA.

Quel vecchio volpone di Ross si è, quindi, rivolto al potere sportivo per chiedere di esaminare la questione. Ecco come:

“Penso che l’osservazione dei filmati video a disposizione -ha dichiarato Ross Brawn- mostri chiaramente come la Red Bull Racing in primo luogo, ma anche la Ferrari in seconda battuta, siano riuscite a dotare le loro monoposto di ali anteriori che scendono molto più in basso -verso il fondo stradale- di quanto siamo oggi in grado di fare noi, od anche la McLaren.

Quello che chiediamo alla FIA è se -prima che noi ci si metta a nostra volta a realizzare un importante lavoro di sviluppo per realizzare un identico tipo di soluzione- Charlie (Whiting, direttore di gara e delegato alla sicurezza della FIA,, di cui è anche il grande ispiratre delle normative tecniche, anche se ufficialmente il responsabile tecnico è Jo Bauer. Ndr) non abbia intenzione di modificare le regole a breve… prima che si sia pronti con la nostra soluzione. Sono convinto che potremmo mettere a punto un sistema simile per l’ultima parte di quest’anno e per l’anno venturo. Prima di dedicare energie alla realizzazione di queste soluzioni, lanciando un notevole programma di sviluppo, vorremmo, però esser sicuri che stiano bene a Charlie e che egli non intenda modificare a breve la normativa, perché mettere a punto una tale soluzione richiederebbe un notevole sforzo da parte nostra”.

Bisogna sapere che in F1 tutto funziona così: all’insegna dell’ipocrisia. Nessuno procede mai ad un vero e proprio reclamo secondo la normativa prevista dal regolamento. Eddie Jordan, che ci provò anni fa si ricorda ancora del risultato: furono squalificate le sue macchine alla gara seguente!

Tutto si svolge, piuttosto, tramite informazioni dirette, suggerimenti a Charlie Whiting, magari anche a mezzo stampa. Esattamente quello che sta facendo ora Ross Brawn. Il sistema è sempre lo stesso, denunciare la ‘frode’ presunta del vicino di box, chiedendo se si può fare lo stesso, ma spiegando per bene nella domanda quali irregolarità potrebbe celare tale o tal’altra soluzione. Allo scopo d’evidenziare il ‘vizio di forma’ e farla vietare. E’ il cosiddetto sistema di domande e chiarificazioni che ha inquinato negli ultimi lustri la F1. A tal punto che il regolamento tecnico (già spesso con la Bibbia ed il Corano riuniti) vuole ormai dire ben poca cosa senza integrarlo con l’appendice di tonnellate di corrispondenza tra FIA e squadre, ovvero le codiddette ‘chiarificazioni’. Detto per inciso, non conosco nulla di più ‘oscuro’ di queste ‘chiarificazuioni’ che sono un controsenso anche linguistico.

La Formula 1 moderna, però, funziona così e Ross Brawn ne è, da sempre, un “agitatore’, ampiamente responsabile (ma non è da solo) dello stato delle cose.

La domanda che pone oggi alla Polizia di settore, cioé la FIA, è sostanzialmente: “Scusate : il mio vicino sta rubando, posso fare altrettanto?”. La sua speranza è che la Polizia (FIA) dica di no, ovviamente a tutti, costringendo la Red Bull Racing (e la Ferrari) a smontare le soluzioni tecniche già messe a punto.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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