Ali flessibili. Per Spa la FIA cambia il sistema di verifica

L'ala anteriore della RB6 di Vettel quasi raschia a terra! - Fotografia RVPress

Forse sta per svanire un vantaggio della Red Bull Racing…

La McLaren e la MercedesGP non hanno, probabilmente, vinto la guerra, ma si direbbe che abbiano  conquistato una prima battaglia nella contesa che le vede opposte alla Ferrari e soprattutto alla Red Bull Racing per la famosa vicenda delle ali anteriori flessibili.

Di fronte alle varie proteste (ma ripeto: nessun reclamo ufficiale) ed interrogazioni sollevate da più parti, la FIA ha deciso d’agire come fa quasi sempre in questi casi: incrementando, a partire dalla prossima gara, la severità delle norme di controllo cui devono adempiere le squadre per quello che concerne le ali anteriori delle vetture. A questo scopo, la FIA ricorre all’articolo 3.17.8 del regolamento tecnico della F1 che le consente proprio d’aumentare i carichi cui sono sottoposte le vetture, nei controlli statitici delle verifiche tecniche, onde prevenire proprio l’apparire di eccessive flessibilità alari.

Finora, le derive laterali delle ali anteriori potevano avere una flessione di 10 mm al massimo, quando le suddette ali vengono sottoposte ad un carico di 50 kg in trazione. La FIA ha, però, deciso che dal GP del Belgio questa prova si farà con un carico doppio, cioé 100 chilogrammi, rispettando una flessibilità lineare, cioé un massimo di 20 mm.

Questo controllo ‘lineare’ serve a verificare che certe squadre non utilizzino nella costruzione delle loro ali, materiali (o modalità costruttive) intelligienti, in grado cioé di resistere bene a precisi carichi di pressione, ovvero i 50 kg della verifica, per poi cedere più nettamente a carichi superiori. A quanto pare, la FIA intende estendere i suoi controlli più accurati anche ad altre aree per verificare se nessuno stia utilizzando sistemi di fissaggio dei fondi della vettura a memoria di forma. Cioé in grado di abbassarsi all’uso in pista e di rientrare perfettamente nelle norme al momento delle verifiche tecniche. Questo tipo di soluzione potrebbe dare vantaggi ancor più consistenti di quello delle ali anteriori flessibili.

A suscitare questa reazione da parte della FIA è stato da un lato il tamtam di proteste nel paddock e dall’altro il distacco stratosferico che le Red Bull Racing hanno inflitto in Ungheria alle loro rivali in qualifica.

Ross Brawn aveva, all’Hungaroring espresso il seguente parere: “Si può vedere abbastanza chiaramente in pista, grazie anche a certe fotografie, cosa succede con le ali di certe vetture. E’ evidente che esistono differenze veramente considerevoli tra alcune vetture e le altre. Se, poi, queste vetture ‘estreme’ risultano conformi alle verifiche tecniche, significa che i controlli adottati per queste verifiche non sono corretti e che bisogna cambiarli; E’ quello che di norma accade e credo che è quello che accadrà perché credo che la FIA riconosca la disparità esistente all’atto pratico tra la maggiorparte delle vetture ed alcune di esse”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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