Barrichello furioso, giustamente

Rubens Barrichello. Furioso. - Fotografia Mirco LAZZARI

Arrivare a 297 GP per rischiare di farsi uccidere dal suo ex-compagno di squadra, cui molto sovente ha fatto da fido scudiero, vuoi proteggendogli le spalle, vuoi carpendo punti agli avversari, vuoi anche cedendogli un paio di volte la posizione, e pure una vittoria… non è esattamente quello che poteva digerire, oggi, Rubens Barrichello.

Logico, comprensibilissimo, semplicemente normale che a fine GP il brasiliano sia furente con Michael Schumacher il cui comportamento in pista è stato a dir poco criminale e meriterebbe una pesantissima sanzione da parte della FIA. Il tedesco ha indubbiamente firmato oggi una delle più nere manovre della sua carriera ed incredibile ma vero è persino riuscito in un’impresa che probabilmente proprio non era sua intenzione compiere: riabilitare completamente il prestigio di Rubinho agli occhi di tutti i mass media. Il brasiliano è diventato l’eroe del paddock per aver tenuto giù in un sorpasso ai 300 all’ora che poteva costargli la pelle, per come Schumacher lo aveva follemente schiacciato contro il muro.

“Ho molta esperienza ed in genere quando mi trovo a lottare con un pilota folle mi succede -ha ammesso Barrichello alla rete spagnola la Sexta- di alzare il piede per evitare l’aggancio, ma oggi no. Non è mai stata questione per me di mollare oggi. Penso che quella odierna sia stata una delle più belle manovre che ho mai realizzato nel corso della mia carriera e credo che sia stata anche una delle più orrende da parte di Michael. Alla resa dei conti, non ce n’era assolutamente bisogno. S’è, dopo essersi ritirato per tre anni, è tornato in F1 per compiere azioni come questa posso dire che non ne avevamo bisogno (sottinteso: di Schumacher. ndr). Quel che voglio dire è che non era proprio necessario. La Safety Car non mi aveva dato una mano, precedentemente, entrando in azione al momento sbagliato per la mia gara, ma ho comunque disputato una bella corsa”.

Prima di recarsi, sicuramente con tutt’altro tono, al cospetto dei Commissari Sportivi che lo hanno convocato (e dove si ritroverà di fronte all’ex-collega e consulente del giorno, Dereck Warwick) Michael Schumacher non contento della sua malefatta, ha sfoggiato invece una buona dose d’insopportabile arroganza -probabilmente per mascherare il fatto di non sentirsi a suo agio- dichiarando ai microfoni della RAI: “Questa è la F1. Credo anzi di aver lasciato a Rubens anche troppo spazio, visto che mi ha superato!”.

Una dichiarazione poco intelligente ed inaccettabile, esattamente come il suo gesto sconsiderato in pista.

Segue…

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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