Barrichello: “Michael? Ha rischiato più lui di me… Ma se lui vuole andare in Paradiso, io non voglio ritrovarmici prima di lui”

Schumacher stringe Barrichello contro il muro. - Fotografia RVPress

"Tra la mia macchina ed il muro non c'era spazio per un capello!", ha detto Barrichello - Fotografia RVPress

Superata la barriera del muro, anche il rientro in pista è al limite. Ma questa volta Schumi deve spsotarsi! - Fotografia RVPress

Rubens Barrichello ha ottenuto parziale soddisfazione, con la penalità inflitta a Michael Schumacher -dieci posizioni sullo schieramento a Spa- e col suo risultato odierno. Ha anche ottenuto grande soddisfazione dal constatare come il paddock intero lo abbia sostenuto per la sua coraggiosa manovra contro la folle difesa aggressiva del tedesco.

Ora, però, il brasiliano non intende affrontare l’argomento col suo ex-compagno di squadra. L’argomento tornerà sicuramente in discussione, solo nella prossima riunione dei piloti a Spa-Francorchamps ed in occasione dell’abituale briefing con Charlie Whiting, direttore di gara.

“No, non voglio parlarne con Michael -ha detto Barrichello, lasciando l’Hungaroring- perché sarebbe inutile, non risolverebbe le cose. Con Michael si può parlare quanto si vuole, tanto lui ritiene sempre d’aver ragione. Io credo semplicemente d’essere un tipo a posto  ritengo anche che oggi sia stata fatta giustizia, considerando che lui ha smesso di correre per tre anni ed ha dimostrato di non essere minimamente cambiato. E’ sempre lo stesso tipo di persona. Oggi, abbiamo rischiato un enorme incidente. Se ci fossimo toccati credo sinceramente che sarebbe stato lui a correre i maggiori rischi. Penso che avrebbe potuto decollare e volare a testa in giù contro il muro. Io, comunque, non potevo spostarmi di più. Se guardate le fotografie, vedrete che tra le ruote destre della mia macchina ed il muro non c’era lo spazio per infilarvi un capello. E’ incredibile. Poi, potete anche vedere che ho dovuto passare sull’erba prima di spostarmi. Sono molto fiero di come ho tenuto giù e credo anche di essere molto fortunato d’essere qui a parlarne”.

Barrichello ha anche definito la manovra del tedessco come “la peggior manovra difensiva mai vista” e ritiene che in quest’azione, Schumi abbia trasferito “qualche cosa che proviene dal passato”.

“Penso che si possa dire che le cose stanno così. E’ probabilmente stata una delle sue peggiori manovre tanto per cominciare perché non ci si aspetta che un pilota che ha così tante corse d’esperienza faccia una cosa del genere. Te lo puoi aspettare da un pilota con dieci gare alle spalle, ma non da uno come lui che ha conquistato già così tanti successi in F1. Oggi ha trasferito in questa manovra qualcosa che proviene dal passato ed in modo totalmente inutile.

Lui dice che per superarlo bisogna esser pronti a dar battaglia. A me piace la lotta in pista, ma la lotta corretta. Oggi, non c’è stato nulla di corretto.

Se Michael vuole andare in Paradiso, ammesso che per lui sia veramente il Paradiso il posto  giusto, è libero di farlo. La cosa non mi tocca. Ma non voglio ritrovarmici prima di lui”.


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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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