Cos’aspettiamo a vietare le soste ai box in caso di Safety car? Il morto?

Incidente ai box tra Sutil e Kubica - Fotografia RVPress

Per quanto concerne certi incidenti dovuti ala fretta e la distrazione, come quello della ruota di Rosberg, ho espresso quel che ne penso ed il fatto che forse non è solo un caso se sono molto più frequenti al GP d’Ungheria che altrove…

Non credo, invece, che si possa mettere nello stesso ‘sacco’ l’incidente ai box tra Sutil (incolpevole) e Kubica (incolpevole pure lui) che è partito al momento sbagliato dalla sua postazione, tagliando la strada al tedesco. Tale incidente è chiaramente stato provocato dall’errore del meccanico addetto alla caramella (il lollypop) di segnalazione della Renault, ma poiché è accaduto proprio mentre la ruota di Rosberg impazzava in aria è stato, molto, probabilmente una conseguenza indiretta (o diretta) del parapiglia provocato da quel primo incidente che ha ovviamente distratto l’attenzione anche dei meccanici Renault e forse provocato anche qualche movimento inconsulto. Meglio astenersi dal giudizio in questo caso ed accontentarsi del fatto che non ci sono state conseguenze per altri meccnaici, che sono quelloi che più rischiano in questi casi…

Ad ogni modo, tutto ciò mi spinge ancora una volta verso una considerazione già fatta, per altri motivi (sportivi) in occasione del GP d’Europa a Valencia: perché non vengono vietate le soste ai box durante le fasi di neutralizzazione di una gara con Safety Car?

Safety Car in pista. Perché autorizzare i piloti a fermarsi ai box per cambiar gomme? - Fotografia RVPress

Dando per scontato che se la Safety car entra in azione è perché c’è una precisa ragione di pericolo (questa volta un pezzo d’ala in pista che necessitava l’intervento dei commissari di percorso per recuperarlo) autorizzare le soste ai box aggiunge solo pericolo al pericolo. Perché tutti i piloti spingono (lo si è ben visto a Valencia) per precipitarsi ai box a cambiar gomme creando, poi, spesso uno scompiglio potenzialmente pericoloso nella corsia, col rientro contemporaneo  di molte monoposto. Senza contare manovre eseguite nella precipitazione, come il sorpasso di Hamilton alla Safety Car a Valencia od il rientro nella corsia box di traverso e saltando il cordolo di delimitazione, effettuato in Ungheria da Vettel. Il tutto condito dal rischio d’alterazione del risultato sportivo per chi dovesse trovarsi, eventualmente, al posto sbagliato (cioé subito dietro la Safety Car) al momento sbagliato com’era accaduto alle due Ferrari nel GP d’Europa.

Tutto sarebbe molto più semplice se si tornasse a vietare l’ingresso in corsia box, com’era il caso fino a due anni or sono, durante le fasi di neutralizzazione della gara. Tanto più che, col veto dei rifornimenti in gara oggi in vigore, non si corre più il rischio che qualche pilota venga sanzionato perché ha infranto la norma per non restare a secco. Andrebbe autorizzata una sola eccezione a questo veto: nel caso di pioggia improvvisa, per poter calzare gomme adeguate alle nuove condizioni d’aderenza.

Si tratta forse di un’idea troppo semplice per essere adottata dalla F1?

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a Cos’aspettiamo a vietare le soste ai box in caso di Safety car? Il morto?

  1. Vittorio ha detto:

    La FIA si fissa su certe regole e per cambiarle non c’è verso… purtroppo.

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