Dieci posizioni in meno sulla schieramento a Spa. Sanzione troppo blanda per Schumacher

Michael Schumacher, mostro di talento e d'intelligenza di gara, ma ogni tanto sotto il casco fa tilt. - Fotografia Mirco LAZZARI

Ognuno, ovviamente, è libero di pensarla come vuole. Sono certo che molti prenderanno la difesa di Michael Schumacher e della sua manovra ‘muscolare’ per cercare di difendersi dall’attacco di Rubens Barrichello.

Ci sarà chi giudicherà eccessiva la penalità che hanno deciso d’infliggergli i Commissari Sportivi della FIA, ovvero dieci posizioni di handycap sullo schieramento di partenza del prossimo GP del Belgio per aver, secondo i termini utilizzati dai Commissari della FIA, “illegalmente ostacolato” la manovra del collega brasiliano.

Personalmente sono molto deluso da questa sanzione che giudicò quanto mai blanda. A mio parere questa volta ci stava una squalifica bella e buona per almeno una gara. Perché la manovra di Schumacher più che un’azione per ostacolare un avversario è stata quasi un potenziale tentativo d’assassinio vero e proprio siappur non preterintenzionale.

E soprattutto perché non si tratta della prima volta che Schumacher cade in certi eccessi. La sua ‘vittima’ preferita era Mika Hakkinen, prima in F3 a Macao, poi in F1 proprio a Spa nel 2000. Nel mezzo ci stanno le botte, meno grave sul piano del pericolo incorso, ma altrettanto gravi sul piano della mentalità con cui sono state eseguite, ai danni di Damon Hill ad Adelaide (grazie a cui, nel 1994, il tedesco vinse il suo primo mondiale) e di Jacques Villeneuve a Jerez, nel 1997 (quando il tedesco provò di nuovo a vincere il titolo buttando fuori il rivale… ma questa volta gli andò storta). Allo stesso modo, si macchiò di poca gloria col famoso parcheggio di Monaco nel 2006.

Queste macchie nella carriera di Michael Schumacher m’infastidiscono non poco perché compromettono l’immagine di uno dei più grandi piloti della storia, di un campionissimo che non avrebbe assolutamente bisogno di questi mezzucci per esser grande. Tanto più che, salvo nel caso del ‘gancio’ teso ad Hakkinen a Macao in F3 e dello ‘sgambetto’ fatto a Damon Hill ad Adelaide, non ha mai guadagnato da queste furbate. Anzi, ci ha sempre rimesso…

Perché insiste allora?

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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