Addio ad un campione: scompare Lionel Regal, un altro Regal…

Lionel Regal, asso francese delle cronoscalate, tragicamente scomparso oggi durante una gara.

La F1 è in ferie, la morte no. L’automobilismo continua e stasera piange, assieme ai veri appassionati, un suo grande campione e grandissimo patito delle corse su quattro ruote, scomparso nel pieno dell’attività. Durante una gara nella regione del Jura, versante elvetico, ha infatti perso la vita l’asso francese di corse in salita Lionel Regal.

La montagna è bella, ma la montagna sa anche essere spietata. Lo sa bene la famiglia Regal che tredici anni or sono, nel 1997 aveva già visto perire in un altro incidente Marc, il padre di Lionel, nella cronoscalata Tarbes-Osmets, nel sud della Francia.

La cronoscalata Sainte-Ursanne-Les Rangiers è stata annullata a seguito della tragedia

Oggi, ad interrompere la sua esistenza alla (sempre) troppo giovane età di 35 anni (appena festeggiati, lo scorso 21 luglio) è stato Lionel, francese, nativo di Lione e grande specialista delle corse in salita. L’incidente fatale è accaduto stamattina durante la cronoscalata di Saint-Ursanne – Les Ragiers, in Svizzera valida per il Campionato Europeo della Montagna, di fatto già matematicamente vinto ancor prima di questa gara dal nostro Simone Faggioli. Regal ha, sul fondo reso viscido dalla pioggia, perso il controllo della sua monoposto Reynard F3000 ed urtato violentemente un albero, all’altezza del sito “les Grippons” mentre viaggiava a circa 250 km orari. L’impatto è stato devastante ed il pilota è deceduto sul colpo.

Pur avendo ormai già visto svanire la possibilità di bissare quest’anno il suo successo nel titolo europeo, che aveva conquistato -assieme a quello nazionale- nel 2008, Lionel Regal era però in lizza per aggiungere un sesto titolo di campione francese della montagna al suo ricco palmarès. Aveva già vinto, quest’anno, le gare di La Pommeraye (Maine et Loire), Saint-Goueno (Côtes d’Armor) e si era classificato secondo in quella di Hébécrevon (Manche).

Mi associo al terribile dolore di questa famiglia che ha dato molto alle corse pagando un tributo enorme alla passione per l’automobilismo.

500 cv lanciati su una strada 'normale': elogio alla follia! Addio all'artista del volante Lionel Regal

Annunci

Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

19 risposte a Addio ad un campione: scompare Lionel Regal, un altro Regal…

  1. giovanni ha detto:

    conoscevo lionel…pilota fantastico e grande uomo…di certo tecnicamente dotato come i formula 1 . se non di piu’. Lui , Ander Vilarino e Ayrton sono i piu’ grandi piloti da me mai visti in azione . Un apprezzamento a paolo Bombara per averlo ricordato. lionel spero di incontrarti in cielo per parlare come facevamo qualche volta…

  2. vito ha detto:

    oggi è stato un ferragosto terribile!!! da appasionato di questo sport,apprendere della notizia dell’incidente e della morte di lionel regal mi ha fatto e mi fa davvero star male!
    ci ha lasciato un grande professionista ed un grande uomo!
    ciao LIONEL!!!

  3. emilio ha detto:

    ieri dovevo partire per andare a vedere la gara di st ursanne,ma il tempo era incerto e le previsioni davano pioggia e quindi ho desistito perchè so che questi prototipi sul bagnato sono inguidabili,
    a mio parere le gare in salita sono la specialità regina dell’automobilismo,per correre a 260 all’ora in una strada larga 4 metri tra le piante ci vuole fegato e una grande passione,cosa che i piloti viziati e superpagati non hanno più,lo scorso anno simone faggioli con la sua osella vinse proprio a st ursanne e stabilì anche il record di velocità massima a 257km/h.
    stamane sul sito dell’organizzazione ho letto della sospensione della gara e della morte del povero règal,era un grande davvero l’ho visto in azione molte volte ed era davvero un grande pilota,come tutti quelli che guidano quei mostri e ci fanno venire la pelle d’oca,grazie a tutti e sopratutto a lionel che ha dato la vita per una passione che spero non tramonti mai.

    • Paolo Bombara ha detto:

      Sono d’accordo: la passione non deve tramontare. Ho sempre avuto un enorme rispetto per questi assi delle corse in salita. Personalmente però porrei un limite, vista la potenza straordinaria di certi bolidi, quando piove bisognerebbe fare come fanno da sempre nelle corse USA su catino: si rinvia la gara. Oggi, alla resa dei conti la corsa è stata annullata dopo un dramma purtroppo irriversibile. Forse sarebbe meglio prevenire e rinviare le gare a priori quando le condizioni sono proibitive. Voi che ne dite?

      In F1 si corre anche sotto la pioggia, e per giunta c’è la possibilità di corpo a corpo o ruota a ruota, visto che tutti i piloti sono in azione contemporaneamente, ma ci sono vie di fuga, muretti, guardrail, barriere spesso studiate ad hoc. Nelle gare in salita si superano i 250 km/h ma ci sono terrapieni, alberi, paracarri, balle di paglia, fossi…
      La passione deve restare, ma la sicurezza deve poter evolvere e siccome le strade di montagna non sono e non saranno mai autodromi, forse è meglio adattare le gare alle condizioni climatiche, visto che non si può fare il contrrario.
      Lionel Regal aveva accettato i rischi come tutti i piloti della disciplina, e la mia non vuole essere una critica fine a se stessa. Ma nel tempo ho imparato che le tragedie dell’automobilismo sono servite anche a farlo evolvere. La F1 ha fatto grandi progressi prima della tragedia di Senna, ma ancor di più dopo. I rally hanno compiuto una vera e propria svolta dopo la crisi Gruppo B e le tragedie successive dei piloti della Lancia, Attilio Bettega (che era ‘navigato’ da Maurizio Perissinot, il quale come mi è stato giustamente segnalato dall’attentissimo lettore Marco ne uscì incolume) nel 1985 e, poi, di Henry Toivonen e Sergio Cresto e gli spaventosi incidenti di Ari Vatanen (Peugeot) e di Marc Surer (Ford) ed altri ancora portarono al veto di quelle F2 tubolari a quattro ruote motrici carrozzate da vetture da rally, potentissime ma pericolose. Molti le rimpiangono ancora, ma per la sopravvivenza di piloti, copiloti e pubblico fu un bene accantonarle. A volte, credo, bisogna saper andare contro l’istinto agonistico e dar spazio alla ragione.

      • emilio ha detto:

        sono d’accordissimo di annullare le gare in condizioni di pioggia,è inutile correre con la strada bagnata perchè le vetture non sono spettacolari,sono lente ed inguidabili,si fanno correre rischi inutili a piloti e spettatori,
        certo annullare una gara all’ultimo momento è problematico ma davanti a queste tragedie deve essere prioritario,
        se posso dare il mio parere sarebbe una buona cosa organizzare le gare in relazione alle caratteristiche climatiche del luogo,ad esempio la st ursanne andrebbe fatta a luglio perchè ad agosto è molto più facile che il tempo sia inclemente,la rieti terminillo di luglio potrebbe prendere il posto di un’altra gara in luoghi più instabili come condizioni climatiche.

      • Paolo Bombara ha detto:

        Semplice buon senso… se fosse più spesso applicato (e non solo nello sport) molte cose andrebbero meglio.
        Purtroppo viene sovente sacrificato perché incompatibile con interessi particolari. Mi riferisco alla vita in genere, non all’attribuzione delle date delle gare in salita di cui non conosco personalmente i presupposti.
        In un campo che conosco meglio, la F1, ho visto far spostare il GP della Malesia al pomeriggio tardi, per esclusivi interessi d’orario in Europa e di ascolti televisivi, anche se tutti (ma proprio tutti) sapevamo benissimo che in quella fascia oraria nel periodo dell’anno in cui si corre il GP della Malesia a Sepang piove a dirotto tre giorni sì ed uno no. Ed infatti, la prima edizione ‘serale’ ha dovuto esser interrotta anzitempo, lo scorso anno, perché era impossibile proseguire. Come da copione. In F1 ci sono ampie vie di fuga, certo, ma -tanto più su una pista da elevate velocità- i rischi non sono mai pari a zero. Come si può, allora, incrementarli solo per ragioni televisive? Si può e questo me le fa girare a mille…

      • Marco ha detto:

        Buongiorno, concordo in tutto..tranne che Maurizio Perissinot non ebbe conseguenze fisiche nel botto che purtroppo uccise Bettega.
        Per il resto, ripeto, concordo in tutto..rally e cronoscalate condividono spesso i tracciati e spesso sono da brivido anche andando ad andatura turistica..strade spesso con dirupi di 50 metri senza un minimo di protezioni..e non solo in rally sconosciuti..ma anche per esempio al Montecarlo..compreso il mitico Turini..con protezioni che dove ci sono, sono ad altezza macchina telecomandata..

      • Paolo Bombara ha detto:

        Accidenti… che svista! Spero che il buon Perissinot non sia scaramantico e non me ne voglia. Succede a rispondere ai commenti verso la mezzanotte. Meglio andar a dormire a quelle ore e riprovarci a mente fredda. Oups, correggo subito.

      • enrico ha detto:

        caro Bombara, Perissinot purtroppo è scomparso davvero, ma nel 2004 per malattia.

        quanto a Regal, la memoria è corsa subito a Danti, ad Amodio e a quel drammatico 2000 che, per le salite, ha fatto da spartiacque come il 1994 per la Formula 1.

        concordo sulle gare bagnate: almeno prototipi e formule vanno esclusi, le turismo invece possono gareggiare. ricordo delle caprino-spiazzi con la pioggia dove i piloti dei prototipi decisero all’unanimità di non salire. a volte, oltre i regolamenti, servirebbe un po’ di – non mi vengono termini migliori – autodecisionismo.

  4. lorenzo ha detto:

    ho guidato una f3000 in salita e so cosa vuol dire, ma non ho mai visto nessuno gidarla come te .sei grande e lo sarai x sempre…..

  5. Fiorenzo Dalmeri ha detto:

    Sgomenti per la notizia, ricordiamo la passione di Lionel e dell’entusiasmo, della passione e dell’abilità con il quale ha corso la Trento Bondone stabilendone anche un recors fantastico.
    Grande Lionel, ti ricorderemo sempre e rimarrai nella storia delle Cronoscalate e della Trento Bondone.
    Fiorenzo Dalmeri, Presidente Scuderia Trentina

  6. Lorenzo ha detto:

    Nel 2000 ho visto la morte in diretta di Fabio Danti. Dopo dieci anni si rinnova l’identico dolore e sgomento per la scomparsa di un altro grande pilota. Per me, da sempre appassionato di cronoscalate ( che sono rimaste l’unica essenza vera dello sport automobilistico) una giornata da dimenticare. Ciao Lionel, ti ritroverai lassù a parlare con Fabio dei bei tempi e delle emozioni vissute!!!

  7. Dante ha detto:

    Non ci sono parole o commenti che lascino spazio ad un rewind del destino….nelle corse è tutto un rincorrersi di vittorie e tragedie, ma la legge dello spettacolo che non può fermarsi a volte andrebbe cambiata……un addio ad un amico, grande pilota e gentiluomo…..

  8. domy ha detto:

    Lo spettacolo nelle salite lo fanno i grandi piloti Lionel era uno di questi, l’unico che poteva impensierire e dare nuovi stimoli a Simone Faggioli lui sicuramente perde un avversario temibile ma soprattutto un amico

  9. Franco Corso ha detto:

    Un grande uomo e un grande pilota Lionel aveva una grande umanità, speriamo che lassù possa correre con il padre nelle infinite strade del paradiso.
    un saluto ciao Lionel
    un umile tifoso

  10. antonio ha detto:

    solo oggi ho appreso della morte del grande lionel, con profondo cordoglio mi associo all’immenso dolore della famiglia degli amici e del mondo delle cronoscalate.
    ciao lionel, ancora una volta il destino bas……….. ci ha privato di un grande campione.

  11. Maurizio Sbrilli ha detto:

    Tutti noi amanti delle cronoscalate ,oggi certamente ci domandiamo se ne vale la pena
    rischiare tutto , cio’è la vita, per poter assaporare quel’infinitesimale magico momento
    che è passare sotto il traguardo , dura pochi attimi , ma per me e penso per molti è sufficente per ripagarci di quei lunghi week end fatti di pensierosa attesa , speranze dubbi , a nessuno mai confidati ne espressi apertamente.
    Il mio pensiero ed un abbraccio va alla famiglia che certamente non può acettare tutto ciò.
    Un saluto caro Lionel , da un modesto collega ,che senza ragione sa che eri felice di vivere cosi.

  12. ciross70 ha detto:

    forse un giorno ci ritroveremo lassù dove parleremo in francese e napoletano come i vecchi tempi trascorsi insieme saraì e rimmarai sempre nel cuore di chi ti a conosciuto.
    ‘ GRANDE LIONEL’

  13. emilio ha detto:

    su questi percorsi è inutile far correre i prototipi e le formule quando la strada è bagnata,per il pubblico non possono offrire il solito fantastico spettacolo e per i piloti è solo una sofferenza oltre che dei rischi inutili,
    se ci fosse un filmato che documenti l’incidente del povero lionel magari si potrebbe capire di più sulla dinamica e forse chi organizza capirebbe che queste gare vanno sospese non appena piove,
    lo fanno il formula uno dove si corre infinitamente più in sicurezza e non vedo perchè non si debba farlo per le cronoscalate.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...