La McLaren vuole farsi tutto in casa, anche il motore per la F1

Diventare la Ferrari di Gran Bretagna… Ecco il sogno che cova da tempo Ron Dennis, ecco l’obbiettivo ultimo della McLaren, intesa come gruppo, pensata come costruttori d’automobili sportive, finalizzata come squadra.

La McLaren vuole farsi tutto in casa. Dal 2012, le sue F1 avranno un motore McLaren? - Fotografia RVPress

Già diventato costruttore di vetture ultra-sportive, la McLaren sta anche progettando di farsi tutto in casa pure in F1, a partire dalla stagione 2012 o 2013. Eventualmente al più tardi nel 2015 se dovessero sorgere improbabili problematiche di tipo finanziario o commerciale legate al suo programma “Automotive”. destinato a finanziare il programma F1.

A cosa assomiglierà il motore McLaren per la F1?

La marca di Woking realizza già in proprio, probabilmente con l’aiuto della Illmor di Mario Illien (ho precisi sospetti in merito, ma nessuna conferma…)  i motori della sua veloce e leggera MP4-12C con cui vuole dichiaratamente dare l’assalto ad automobili come la Ferrari 458 o la Lamborghini Murcielago. L’obbiettivo ambizioso è quello di venderne 4.000 unità l’anno, nel giro di pochi anni e comunque entro il 2014. E’ un’operazione rischiosa, cui Ron Dennis si sta dedicando corpo ed anima, ed in cui la McLaren ha investito molte risorse. Senza però mettere a repentaglio l’esistenza del resto del gruppo: se, nel peggiore dei casi, dovesse fallire, l’avventura “Automotive” chiuderà senza mettere a repentaglio l’esistenza del Gruppo McLaren ed ancor meno della squadra. Se dovesse, invece, andar bene… sarà il traino e la ragion d’essere per farsi in casa anche il motore destinato alla F1, sempre con la probabile collaborazione della Illmor e di Mario Illien. La prima scadenza per questo programma “tutto in casa” è pianificata al 2012 perché a quella data la McLaren potrebbe essere contrattualmente libera da impegni, visto che l’attuale contratto di fornitura siglato con la Mercedes è per “due anni + tre”, cioé valido fino alla fine della prossima stagione, od eventualmente fino al termine della stagione 2014 se ricondotto. un’opzione che la McLaren può tenersi in serbe se l’operazione MP4-12C non dovesse partire subito col piede giusto.

Da quando, alla fine dello scorso anno, s’è consumata una certa separazione tra McLaren e Mercedes, che ha voluto volare con ali proprie sposando la causa di Ross Brawn, facendo diventare in qualche sorta la McLaren un “team B”, molti osservatori erano stupiti del fatto che la McLaren non fosse apertamente in contatto con nessun grande costruttore per succedere alla casa di Stoccarda. Certo c’è tempo, certo c’è il gruppo VW e l’Audio che hanno già manifestato un certo interesse, certo anche la Porsche potrebbe essere una gran bella alternativa, ma non sarebbe sicuramente un alleato comodo per chi vuole invadere il mercato dell’auto sportiva col proprio nome…

La realtà è che, pur senza snobbare simili soluzioni, a Woking pensano proprio di farsi tutto in casa per proporsi in futuro come la “Ferrari inglese”. La scelta di tempo pare anche come, probabilmente, la più idonea degli ultimi anni, vista la riduzione dei costi ed il ridimensionamento che si è data la F1 nel suo insieme. Ragion per cui avere alle spalle un colosso dell’industria automobilistica non pare più una condizione ‘sine qua non’ per correre, ma, anzi, correre può diventare il cavallo di Troia per accedere al mondo industriale delle auto sportive e di lusso. La maggiore difficoltà che si prospetta, ora, alla McLaren non è tecnica, ma logistica. Dopo aver creata la MP4-12C, progettare, costruire e finanziare il progetto di un motore F1 non spaventa Ron Dennis e Manosur Ojjeh. Il maggiore ostacolo, per ora, ed il primo obbiettivo è un altro: creare una rete mondiale di vendita e soprattutto di assistenza tecnica per le proprie automobili sportive.

Il clima di pace che si è creato in questi ultimi tempi tra McLaren e Ferrari potrebbe, quindi, a breve sfociare in una “guerra” commerciale e d’immagine. Ben venga, se vissuta nella serenità, com’è oggi per quella sportiva.

La McLaren MP4-12C

Ricordo che, da quando Ron Dennis ha fatto un passo indietro rispetto alla sua squadra di F1, per potersi dedicare a fondo all’avventura della McLaren Automotive che intende invadere il mercato delle supersportive, ne è passata di acqua sotto i ponti. A creare tensioni tra McLaren e Mercedes (al di là della cessione mai compiuta del rimanente 60% delle quote della scuderia alla Mercedes, che inizialmente ne aveva acquisite il 40%) fu proprio il lancio del progetto MP4-12C, che faceva seguito al programma della supercar Mercedes SLR realizzata dalla McLaren, ma rivelatasi alla fine auto prestigiosa, costosa e troppo pesante per essere veramente divertente da guidare. La MC12 vuole essere un’auto sportiva più pura e bestiale, pur senza raggiungere gli estremi dell’originale prima McLaren stradale, la mitica F1 progettata dal geniale ingegnere sudafricano Gordon Murray e che, però s’indirizzava a tutt’altra élite d’aqcuirenti, con un prezzo base da Emiro o comunque da nababbo del petrolio.

Rispetto ad allora, e rispetto anche alla SLR, la McLaren ha corretto il tiro e sembra avere, ora, le idee molto più chiare per imbastire un progetto industriale tanto ambizioso quanto limpido: diventare la Ferrari inglese, appunto. Il che non significa solo vendere automobili di gran lusso, esclusive, ma significa andar ben oltre. Diventare uno status symbol, com’è la Ferrari e posizionarsi così come uno dei rari marchi globali (com’è la Coca Cola, nel popolare, o la Luis Vuitton ed il gruppo LVMH, nell’industria del lusso)  il che può generare insospettabili proventi dalla comemrcializzazione di licenze e prodotti derivati, che possono a volta far concorrenza a quelli dela stessa casa automobilistica. La Ferrari lo sa bene e la McLaren lo fa già proprio grazie alle attività del Gruppo McLaren, grazie al nome ed al prestigio che il marchio si è creato tramite la F1 e l’immagine d’eccellenza ad esso legato.

Il passo successivo a questo punto è proprio quello che stanno progettando a Woking: farsi tutto in casa e diventare costruttore globale. Per la serie come per la F1. Un’attività tirerà l’altra!

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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3 risposte a La McLaren vuole farsi tutto in casa, anche il motore per la F1

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  2. liongalahad ha detto:

    molto molto interessante… la cosa non mi dispiacerebbe affatto!!

    p.s. la McLaren stradale si chiama “Mp4-12c” e non “MC-12” che è invece la Maserati ultrasportiva…

  3. salvatore ha detto:

    per me la mclaren e una grande squadra e un giorno potessi lavorare per lei ne sarei entusiasto direi di essere fortunato forza mclaren daci dentro auguri

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