Alonso o la Ferrari… Chi rischia di pagare la ‘falsa’ partenza di Massa?

Mancano pochi giorni, ormai, all’8 di settembre, quando il Consiglio Mondiale della FIA delibererà sulla nota vicenda degli ordini di squadra chiaramente impartiti dalla Ferrari nel GP di Germania, per favorire il successo di Alonso a scapito del compagno di squadra, Felipe Massa.

Personalmente sono sempre stato convinto che lo spagnolo può dormire sonni tranquilli e che, se sanzione, dev’esserci (e  credo che ci sarà) essa sarà di natura pecuniaria. Vi spiegherò poi il perché.

In questi giorni, però, la questione si è forse un po’ complicata, perché al dossier Ferrari si è aggiunto un nuovo scottante incartamento, riguardante la ‘falsa’ partenza di Massa nel GP del Belgio. A Spa, come potete constatatre nel filmato allegato, il brasiliano si è infatti schierato in modo irregolare, cioè circa un metro e mezzo oltre la riga che delimitava la sua postazione, senza che la cosa venisse segnalata a Charlie Whiting, né dai commissari di pista né dal sistema automatico di rilevamento di posizione delle vetture.

La FIA ha comunicato d’aver aperto un’inchiesta in merito, al solo scopo ufficiale di capire il perché si sia sostanzialmente verificata questa carenza di comunicazione ed evitare che il fatto possa ripetersi. Nessuno se n’era accorto a Spa, nessuna squadra ha protestato… il risultato della gara è blindato e non si tornerà indietro. Anzi se non fosse stato per via di Youtube nessuno ne sarebbe forse mai venuto a conoscenza. Proprio Youtube però era già stato adottato, messo agli atti ed accettato come prova dalla FIA qualche stagione or sono, nell’episodio del tamponamento di Vettel (allora pilota Toro Rosso) ai danni di Webber (RBR) al Fuji, provocato sostanzialmente da un rallentamento poco corretto del leader della gara, Hamilton, dietro la Safety Car su una pista allagata ed in condizioni di scarsa visibilità. La prova video scagionò in parte la responsabilità di Vettel.

Se la FIA non farà probabilmente nulla contro la Ferrari nel caso di Spa, questo nuovo dossier potrebbe ‘pesare’ nel caso ‘ordini di squadra’, un po’ come se un automobilista che già dev’essere giudicato per un’infrazione (che ne so? un grave ccesso di velocità) poco prima del processo si facesse ‘pescare’ a non rispettare uno stop. Non c’entra nulla, ma ci vuol così poco a ritrovarsi cucita addosso l’etichetta di ‘recidivo’. Anche se ad Hockenheim a trarre vantaggio dal famoso ‘ordine’ era stato Alonso mentre a Spa il ‘reo’ è stato Massa, resta il denominatore comune della Ferrari a poter eventualmente associare i fatti nel giudizio dei votanti in sede di Consiglio Mondiale. Insomma, forse tale episodio non avrà la minima influenza, ma -a scanso d’equivoci- per Maranello sarebbe stato preferibile se non ci fosse stato.

Al di là di questo fatto -che potrebbe forse cambiare le carte in tavola- come vi go detto ero, a priori, già convinto che sanzione ci sarebbe stata, ma esclusivamente pecuniaria. Perché mai? Perché si tratterà del primo serio caso riguardante la F1 su cui dovrà deliberare la FIA dell’era Todt. Anche se, per ragioni di trasparenza, il francese non presiederà questo Consiglio Mondiale, è indubbio che la sua influenza si farà sentire comunque, siappur indirettamente. Quindi, se la Ferrari non è in una posizione facile, non lo sarà neppure la FIA.

Semmai la Ferrari dovesse essere sanzionata troppo duramente, ci sarà immancabilmente chi dirà che è Todt che si vendica con la sua ex-squadra per un qualche torto subito.

Se, al contrario, la Ferrari dovesse cavarsela con troppa indulgenza, le stesse persone probabilmente direbbero che Todt favorisce i suoi vecchi amici…

Insomma, per evitare ogni sospetto, la FIA rischia di trovarsi costretta a dare al contempo una martellata ed una carezza, mostrando d’avere mano di ferro in un guanto di velluto. In tale chiave, ritengo che il modo più indolore per colpire la Ferrari senza pugnalarla sia proprio quello della sanzione pecuniaria, inasprendo ulteriormente la già forte multa impartita ad Hockenheim. Ricordiamo che a suo tempo, per il caso Spy story, la Mclaren-Mercedes venne ‘stangata’ con una multa di 100 milioni di dollari. Questa volta, non ci sono di certo i presupposti per arrivare a tanto, ma a mio avviso dai 50.000 dollari al milione… tutto è possibile. Se, invece, dopo il caso Spa, il Consiglio Mondiale decidesse di essere più severo, credo che a tremare possano essere più i punti nel mondiale costruttori che in quello piloti. In tal caso non sarebbe tanto Alonso a rischiare di pagare per l’errore di Massa in Belgio, ma ancora una volta la Ferrari. Ricordiamo che i punti e la classifica Costruttori contano anche sul fronte economico, perché in base ad essi vengono conteggiati i premi FOM. Come non vorrei, in questi giorni, essere al posto del contabile del Cavallino rampante…

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a Alonso o la Ferrari… Chi rischia di pagare la ‘falsa’ partenza di Massa?

  1. liongalahad ha detto:

    la sanzione più giusta secondo me sarebbe l’annullamento dei punti costruttori della Ferrari per quella gara… I piloti d’altra parte hanno eseguito un ordine di scuderia, dunque non sono da penalizzare loro… Certo che Alonso è sempre “utilizzatore finale” e se la cava sempre (vedi lo schifo perpetrato da Briatore a Singapore 2008… chi era il beneficiario??)

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