A Monza occhio a Don “Vito” Tonio Liuzzi

Un casco speciale per Tonio Liuzzi a Monza. Opera della milanese Kaos Design

Questa è bella… il casco che vedete in queste foto è quello super unico-esclusivo che Tonio Liuzzi indosserà a Monza, in occasione del GP d’Italia della prossima domenica e lo scoprite qui prima ancora che lo veda il diretto interessato. Merito degli amici della Kaos Design che hanno escogitato e realizzato l’opera, di sicuro effetto.

In effetti, l’idea era quella di celebrare in qualche modo il GP d’Italia con un tocco d’italianità. Come? Beh, c’è chi aveva pensato di illustrare quello che rende famosa l’Italia nel mondo. Esclusa, per forza di cose, una celebre marca automobilistica, potevano veramente essere tantissimi gli spunti. Che ne so? Leonardo da Vinci, la Gioconda, la Torre di Pisa, la costa amalfitana, il Colosseo, il Parmigiano Reggiano, l’Etna, le Dolomiti, il Duomo di Milano, la Mole Antoneliana, Enrico Fermi, Casanova, Garibaldi, il Chianti, il Barolo, il Sassicaia, il Montepulciano d’Abbruzzo (ma dai: avrebbe fatto troppa pubblicità al compaesano Trulli), la Mostra di Venezia, il mostro di Firenze…

Sarebbe stato tutto bellissimo (beh, il mostro no) ma troppo poco originale per l’estro inventivo dei “fulminati” della milanese Kaos Design che hanno invece optato per un tema più creativo, che da anche nascita ad un vero e proprio personaggio legato al pilota della Force India basta guardare queste immagini di “Spaghetti Gangsta” per rendersene conto. Dopo il Tonio giocatore d’azzardo con brillanti, bracciali e catenine d’oro e veri biglietti da 500 euro che si era presentato sul casco di Montecarlo per sbancare il Principato, preparatevi a baciar la mano a Don Vito Tonio Liuzzi da Pescara.

Spaghetti...

...Gangsta

Quando un casco diventa opera d’arte. Un po’ come un fumetto d’autore in testa al pilota ed un messaggio di comunicazione internazionale, perché il disegno va ben oltre la barriera delle lingue. Ed un po’ anche come un film, con tanto di locandina affissa sul casco, dietro la nuca.

In prima visione sui migliori schermi: SpaghettiGansta

La tecnica, invece, va oltre le barriere della luce ed anche di tecnica ce n’è a bizzeffe in questo casco. Nulla di nuovissimo, ma un concentrato di quanto di meglio esista in materia di vernici ed affini. Così, il bianco del casco di Tonio è luminiscente, in tal modo che se la luce cala… lui si “accende”. La calotta, invece, è realizzata con vernice termovirante. Ad una prima furtiva occhiata all’ombra dei box appare scurissima, di un elegante bel nero opaco. Ma non appena SpaghettiGangsta, sarà uscito dai box al volante della sua monoposto, lo scuro si dissiperà per lasciar apparire la scritta in onore del Gran Premio d’Italia 2010.

Con un casco così, “SpaghettiGangsta” incuterà timore e rispetto a tutti e, da italiani, speriamo che, sulla sua pista di casa, le suoni al musicista Sutil.

Baciamo le mani Don “Vito”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a A Monza occhio a Don “Vito” Tonio Liuzzi

  1. Carlo ha detto:

    Originale e bellissimo!

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