Corea: Chandok ha girato con la Red Bull Racing

Una F1 gira... Il circuito della Corea del sud esiste!

Si è svolta oggi come previsto anche la dimostrazione della Red Bull Racing, con Karun Chandok al volante di una RB5, sul nuovo circuito Korean International Circuit, completando ben 14 giri di pista (di cui evidentemente è stata terminata la posa del manto stradale!) davanti ad una certa folla di spettatori.

Il pilota indiano è rimasto impressionato dalle infratrutture e dalla vastità dell’impianto che ha definito “quasi pronto”. Ha anche aggiunto che per riempire box così grandi, quando verranno in Corea per disputare la gara, le squadre dovranno forse portare con sé un 30% in più di materiale rispetto al solito.

“Devo ammettere che i coerani hanno fatto le cose in grande. Guardando le strutture devo dire che sono sovradimensionate. Per riempire i box e gli spazi a disposizione delle squadre, esse dovranno portare con sé un 30% di materiale extra rispetto al solito. Anche le tribune sembrano quasi completate, mentre per quanto concerne la pista restano alcuni ritocchi da effettuare perché, ad esempio, in certi punti mancano ancora i cordoli. Del resto, il tracciato è stato asfaltato da poco, ma non ho dubbi che sapranno sistemare tutto affinché ogni cosa sia in ordine in tempo utile per la gara”. Insomma, Chandok non ha dubbi sul fatto che si corra.

Qualcuno di voi ne ha ancora?

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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5 risposte a Corea: Chandok ha girato con la Red Bull Racing

  1. afo ha detto:

    Anche questo circuito come tutti gli altri sarà a corsia unica? Ogni domenica a guardare un trenino di monoposto che se non si saltano addosso ruotano per 2 ore una dietro all’altra. Con l’aggiunta di elettronica si eliminano i possibili errori del pilota… tanto che anche un’anziana di 80 anni riuscirebbe a guidarle.

    • Paolo Bombara ha detto:

      Da quando esiste la F1, è sempre stato un po’ così. Con qualunque regolamento tecnico, con qualsiasi generazione di piloti. Sono sempre esistite corse molto noiose. Anzi, sono sempre state la maggioranza, costellate da alcune manovre mozzafiato rimaste imperiture nei ricordi. Più si guarda a ritroso, infatti, e più si rammentano le seconde, dimenticando la noia. E’ il naturale funzionamento del nostro cervello, ma questo distorce spesso la percezione della realtà. Tutti si ricordano il sorpasso di Piquet a Senna di traverso, all’esterno, a Budapest nel 1986, o quello di Mansell a Piquet a Silverstone l’anno dopo, od anche l’inimitabile primo giro Senna a Donington nel 1993 (http://www.youtube.com/watch?v=lSl-WLah2Nw) quasi nessuno rammenta le tante gare ad assistere a soporiferi trenini ed attendere che l’usura delle gomme dell’uno od un guasto meccanico dell’altro portassero ad un cambiamento della classifica.
      Oggi, una signora di 80 anni non riuscirebbe ad uscire dal box, esattamente come ieri e se queste macchine fossero veramente così semplici da guidare non ci sarebbero le differenze di rendimento che si constatano, invece, spesso tra compagni di squadra. Chiedete ad esempio al pur bravo Petrov perché non riesce a tener dietro a Kubica?
      A mio avviso, anche se in Bahrain od a Budapest c’è stato un po’ da dormire, le ultime stagioni hanno complessivamente offerto uno spettacolo superiore alla norma. Quest’anno, cito ad esempio i GP della Turchia e del Canada. Se oggi le corse sono più scontate, spesso dipende da due fattori: 1) maggiore livellamento delle squadre (a blocchi) e dei piloti (non ci sono più tanti gentlemen driver come un tempo e, casi eccezionali e talenti naturali a parte, il livello medio di preparazione tecnico-agonistica-fisica dei piloti è superiore). 2) affidabilità estrema delle vetture e dei piloti. I ritiri sono pochi, e quindi i favoriti finiscono davanti.
      Come mi disse, molti anni fa Patrick Head (che avrebbe visto di buon occhio un sistema di partenze a schieramento invertito od a sorteggio…): “Finché i più veloci continueranno a partire davanti sullo schieramento ed i più lenti dietro, non c’è nessun motivo per cui si possa assistere a molti sorpassi”. Aveva perfettamente ragione ed infatti non appena per qualche motivo un pezzo da novanta parte dietro da vita a sorpassi a gogò.
      Elettronica o meno… Non è quello a mio avviso il vero nocciolo del problema. E non è vero che le corse di una volta fossero più appassionanti o che ci fossero più sorpassi. E’ vero invece che il risultato era più incerto, ma nel 90 % dei casi a causa di un guasto o di problemi di natura tecnica.
      Detto ciò, bisogna riconoscere che quello che, realmente, ha veramente penalizzato la F1 degli ultimi anni è stata l’eccessiva dipendenza dall’aerodinamica. Un tempo era sicuramente più facile prender la scia per superare in staccata (chi non si ricorda i GP di Monza, od il mitico GP di San Marino ad Imola nel 1982?). Un tempo, poi, ai piloti col cambio manuale capitava di sbagliare l’inserimento di una marcia facendosi così soprendere dall’inseguitore… ma è questo il vero spettacolo che vorremmo? Cosa c’è di esaltante nel vedere un pilota superarne un altro in difficoltà tecnica? O nel vedere un Nelson Piquet superare un Riccardo Zunino? Un Ayrton Senna girare intorno ad un Johnny Dumfries?
      Come in qualsiasi altro sport, la bellezza della sfida è data anche dalla quasi equivalenza di valori tra i contendenti in campo. Per questo, ad esempio, ha tanto successo popolare la Coppa del mondo di calcio, perché si suppone che siano in lizza le migliori rappresentative nazionali del mondo. La F1 di oggi vede in campo 5 o 6 squadre di altissimo livello, altre appena un gradino sotto. Una dozzina di piloti sono fior di professionisti ed alcuni di loro hanno la stoffa dei più grandi.
      Raramente, per non dire mai, questo sport si è espresso su basi migliori e ad un livello tanto professionale ed elevato. Capita, poi, che forze troppo simili si annullino ed infatti gli 0-0 sono più frequenti nelle ultime fasi della Champions League che nei tornei d’oratorio.

    • Paolo Bombara ha detto:

      A proposito: complimenti AFO per il tuo blog. Ho notato anche che siamo concittadini Bugianen

      • afo ha detto:

        eh si… e non solo… sono un appassionato di Formula 1 (purtroppo mi sono perso i tempi di Senna per colpa dell’età :D)

        Un saluto 🙂

  2. Vittorio ha detto:

    Mai avuto dubbi sulla gara… direi che Ecclestone li avrebbe fatti correre anche in mezzo alle impalcature 😀

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