F1 – Ritorno al futuro

La F1 si appresta ad evolvere puntando decisamente ad un nuovo  futuro che strizza l’occhiolino al passato…

Chissà se già il prossimo Consiglio Mondiale della settimana ventura, da cui tutti pendono dalle labbra per la questione degli ordini di squadra impartiti dalla Ferrari ad Hockenheim, delibererà già in merito? In ogni caso, il Gruppo di Lavoro tecnico della F1, ha già chiaramente imbastito la via per l’evoluzione tecnica della categoria a partire dal 2013. Sarà una vera e propria rivoluzione che andrà a rispolverare quello che aveva così ben funzionato in passato, non senza qualche preoccupazione tecnica dettata, allora, dall’incremento delle prestazioni, che aveva portato all’abolizione di certe soluzioni per ragioni di sicurezza.

L’idea è, comunque, quella di tornare alla tecnologia dei motori turbocompressi e delle vetture ad effetto suolo.

Fu la Renault a portare la tecnologia dei motori turbocompressi in F1...

Se ne parla da anni, ora il progetto sta chiaramente prendendo forma: la F1 dovrebbe, dal 2013, adottare propulsori di piccole dimensioni, 4 cilndri turbocompressi di 1,6 litri di cilindrata, sposati a vari sistemi di recupero d’energia. Si vorrebbe limitare l’erogazione della potenza a 650 cv massimi, controllandola con un debimetro per contenere il flusso di carburante e limitare quindi la capacità istantanea di bruciare energia da parte dei propulsori. Si tratta, in sostanza, di qualcosa pensato molto più chiaramente con una filosofia verde (per sperimentare soluzioni possibilmente trasferibili all’auto di tutti i giorni, o come minimo in linea con le tendenze da essa espresse). Sul fronte telaistico, poi, il gruppo di lavoro cui stanno dedicandosi con alacre impegno due ingegneri di grandissima esperienza, come Patrick Head e Rory Byrne, intende riaprire alla grande le porte all’effetto suolo -comunque mai allontanato del tutto dalla F1- non senza incrementare la sicurezza passiva delle monoposto. In primo luogo migliorando la resistenza agli urti e la protezione frontale, anche allungando verso l’avanti le attuali pance laterali.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a F1 – Ritorno al futuro

  1. agostino nik name leonardo ha detto:

    tutte le F1 peccano di aerodinamicità e di soluzioni tecniche veramente innovative come per esempio: alettoni anteriori fatti di aria, freni senza utilizzare troppo i dischi e sfruttare l’energia di frenata , eliminazione della meccanica esterna delle ruote anteriori, meccanismo che sposta l’acqua dalle ruote in caso di pioggia, riscaldamento automatico delle gomme per i primi giri dopo il cambio, annullamento del peso del serbatoio quando la macchina è in marcia, poter curvare fino al cedimento strutturale senza che la macchina slitti.
    Non sono laureato ma mi chiamano Leonardo perchè guardo molto lontano

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