La F1 che… respirata

La scarpa che respira darà un po’ d’ossigeno alla F1?

Si è sparsa, oggi, voce che l’azienda Geox, calzaturificio e non solo d’avanguardia, che vanta il brevetto della suola “che respira” diventerà nel 2011 uno sponsor di rilievo nel panorama della F1.

Come, con chi, con che ruolo…? Tutto ciò non è ancora dato a sapere e, sono pronto a scommettere, il mistero non verrà svelato illico presto, perché un po’ di sana suspense contribuirà ad alimentare varie speculazioni mediatiche (come questa che leggete) e quindi a far pubblicità gratuita alla marca veneta creata dall’inventivo titolare Mario Moretti Polegato.

Del resto, da uno che, facendo trekking in vacanza in condizioni di caldo tale da mandargli in ebollizione la pianta dei piedi, ha avuto la pensata da mille ed una notte di bucare la suola delle scarpe come una groviera e rastrellarci soldi a palate -frutto di tanti introiti ben meritati- potete aspettarvi questa e ben altre “pensate”.

In ogni caso, la notizia del prossimo sbarco della Geox in F1 è stata data a MF-Dow Jones da un portavoce dell’azienda veneta, che ha precisato quanto affermato alla vigilia a Cernobbio proprio dal presidente ed Amministratore delegato, Mario Moretti Polegato.

La Geox si dichiara interessata a tutti gli sport ad elevato contenuto tecnologico che potrebbero consentire di collaudare nuove soluzioni high-tech, oltre che ad “investire” sull’immagine  d’innovazione che caratterizza tanto il celebre calzaturificio quanto la F1.

Tali dichiarazioni lasciano pensare che la Geox non vorrà accontentarsi del ruolo di sponsor, ma essere un vero partner. Le sconsigliamo fin da subito di tentare qualcosa nel campo dello “pneumatico che respira”, perché bucare il battistrada potrebbe comportare qualche spiacevole effetto collaterale. Lo stesso discorso vale per il serbatoio del carburante e per l’impianto idraulico od il circuito freni. Forse (dopo l’esperimento F-duct di quest’anno, con canali aerodinamici che si aprono e si chiudono ed il diffusore double-decker col buco in voga dalla passata stagione) potrebbe esserci spazio per un diffusore od anche un’ala posteriore “che respirano”. Mi sa però che, viste le prospettive di limitazioni regolamentari in materia, la marca rischierebbe d’arrivare tardi.

Vedremo cosa bolla in pentola e con chi. Da parte mia, mi permetto di suggerire alla Geox un’associazione con la Sauber. I piedi che respirano e non gonfiano nella morsa della tomaia farebbero infatti perfettamente il paio (è il caso di dirlo) con la squadra elvetica il cui nome in tedesco significa “salute”.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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2 risposte a La F1 che… respirata

  1. robi ha detto:

    Uno penserebbe che Polegato è veneto come Pinton, quindi legato alla 13′ squadra, ma siccome io sono uno malato di sport, quasi tutti gli sport, riferisco che si sa da parecchio che Geox il prossimo anno entrerà nel ciclismo professionistico, con una squadra al top. Non mi ricordo chi sarà il campione della squadra, ma mi pare che sarà gestita da Giannetti. Dubito che entri anche in F1 ad alto livello.

  2. robi ha detto:

    Il russo Menchov, primo al giro 2009. Non mi poteva venire in mente 2 minuti prima?

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