Le strane ‘scelte’ della Renault, tra Raikkonen, Petrov e d’Ambrosio…

Jerôme d'Ambrosio

La notizia del giorno, anche se ammetto che probabilmente non scatenerà i titoloni dei giornali di domani, è che la Virgin darà spazio nelle prove del venerdì delle cinque rimanenti gare del mondiale, al giovane pilota belga della GP2 Jerôme d’Ambrosio, che avrà modo di saggiare in modo serio la F1 al fianco di… Timo Glock in seno alla Virgin!

Ecco, il fatto che una squadra di F1 decida di far “scuola” ad un giovane pilota di belle speranze e sicuro talento non è, di per sé, stupefacente. Il fatto che nel caso del validissimo d’Ambrosio (sicuramente promesso da tempo alla F1) tocchi alla Virgin è indubbiamente curioso.

Perché d’Ambrosio è un pilota della… Renault. In GP2 corre (il presente è d’obbligo perché resta ancora una gara da disputare il 14 novembre ad Abu Dhabi. Sarà anzi curioso vedere cosa farà d’Ambrosio in tale occasione, tra prove di F1 ed una difficilmente compatibile doppia gara in GP2) per la DAMS che veste quasi la stessa livrea della squadra di Enstone, di cui è junior team. Il venticinquenne belga -d’origini italiane- è poi anche pilota di riserva e tester della prima squadra Renault F1, oltreché da tempo sportivo gestito managerialmente dalla Gravity, oranizzazione che fa capo alla Genii Capital che possiede il 75% delle quote azionarie della Renault F1.

Insomma, sarebbe stato molto più logico se d’Ambrosio avesse fatto questa “scuola” di F1 in seno alla squadra Renault, invece ad accoglierlo è una scuderia concorrente. Fatto decisamente curioso, se non ché esistono diversi fattori da tenere in conto:

– In primo luogo si parla da tempo di un possibile avvicendamento di piloti in seno alla formazione della Virgin per la prossima stagione e la squadra di John Booth può, effettivamente, essere interessata a saggiare le doti del promettente belga.

– In casa Renault, invece, si parla già da mesi -ed ultimamente un po’ troppo- del secondo volante (quello del compagno di squadra del punto fermo Robert Kubica) che costituisce anche il miglior posto ancora da fissare nel panorama della F1 del 2011. Tra l’eventuale ed a mio avviso più che probabile conferma del russo Vitaly Petrov e le voci di mercato riguardanti tizio o caio, che a volte portano anche nomi e cognomi illustrissimi come Kimi Raikkonen… far provare, oggi, d’Ambrosio sarebbe stato un po’ come accender la miccia di illazioni e speculazioni a tutto spiano.

La Renault, invece, può semplicemente voler anche metter concretamente alla prova le doti dei gioielli che magari ha in casa, grazie ad un aiuto esterno.

– Dopo aver essa stessa organizzato la fuga di notizie (più che altro un vero e proprio tam-tam) in merito all’autocandidatura di Kimi Raikkonen, che tutti pensavano ormai mentalmente ritiratosi dalla F1 e totalmente concentrati solo sui rally, la Renault ha fatto sapere che la scelta del compagno di squadra di Kubica sarà dettata dalla situazione economica.

E’ stato il loro modo di aprire ufficialmente un bando di concorso al miglior offerente per il secondo volante e -soprattutto- per far arrivare messaggi diretti (visto che quelli trasversali non sembravano funzionare) ai potenziali sponsor di Petrov, affinché mostrino una maggiore generosità per eventualmente conservare il russo in F1.

Potrebbe stupire che Raikkonen si presti a tali giochi di mercato, se non fosse che il finlandese è talmente impermeabile a queste vicende sotterranee e ai giochi d’influenza che semplicemente se ne frega. Se qualcuno gli vorrà dare un volante competitivo in F1 lo valuterà, altrimenti se ne resterà a divertirsi nei rally ed a godersi i tanti soldi ormai guadagnati.

Per certi versi Raikkonen è sempre stato simile a Juan Pablo Montoya: refrattario al conformismo ed indifferente alle abituali modalità comportamentali e tecniche di comunicazione in uso in F1. Lui vive, corre e respira a modo suo, per conto suo. Gli altri facciano pure quel che vogliono.

Al di la di tutte queste considerazioni, la ‘promozione’ di d’Ambrosio a collaudatore del venerdì per la Virgin, riporta però l’attenziona anche su un altro aspetto dell’attualità di casa Renault. Quello legato alla proprietà della squadra che pare da qualche tempo un po’ incerta. Gérard Lopez, titolare della Genii Capital sostiene di volerla riscattare del tutto, rilevando prossimamente anche il rimanente 25% ancora in mano alla casa madre francese. Altre voci sostengono esattamente il contrario: e cioé che sarebbe la Renault a  potersi riprendere il controllo della sua squadra, che rispetto a dodici mesi fa ha indubbiamente migliorato la propria immagine di marca. la squadra si è dimostrata competitiva, dopo esser rinata attorno a Kubica, e dopo la ‘purga’ dell’anno scorso ed una stagione come quella del 2010 s’è totalmente sbarazzata del pesante fardello del caso Crashgate del GP di Singapore 2008.

A proposito di quest’eventuale ‘rientro’ ufficiale della marca francese, radio box sostiene che la Renault vanterebbe anzi qualche credito di pagamento da parte della Genii Capital ed indubbiamente la recente richiesta di Lopez a Bernie Ecclestone per un pagamento anticipato dei diritti FOM non ha fatto altro che alimentare le speculazioni in merito ed i dubbi di molti. Le smentite di turno da parte dei responsabili della scuderia non sono, come al solito, affatto servite a frenare queste voci, anzi…

Allora, veder, oggi, un pilota della Gravity accordarsi con una squadra concorrente potrebbe anche essere interpretato come un segnale di prossimo sgancio da parte di Genii Capital rispetto alla scuderia Renault? Forse… Di certo non si tratta di una situazione molto chiara.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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