Alonso matador

Alonso può sorridere. Da Monza tutto sta girando per il verso giusto ed il sogno iridato in rosso si avvicina - Fotografia RVPress

4-4, palla al centro. La notte di Singapore ha portato fortuna ai sogni dei tifosi ferraristi dimostrando che Fernando Alonso e la Ferrari hanno proprio deciso di far vedere i sorci… rossi alla Red Bull. Dopo aver pareggiato i conti in fatto di vittorie conseguite con Mark Webber e ridotto ad undici le lunghezze di distacco dall’australiano, lo spagnolo sogna sempre più concretamente di matare i rivali del “toro rosso” per quanto concerne la conquista del titolo mondiale piloti.

A questo punto, tutto è possibile e quel sogno rosso che qualche tempo fa molti avrebbero qualificato di pio ed irrealizzabile diventa sempre più concretizzabile. Soprattutto considerando che con l’attuale punteggio, che assegna 25 punti in un colpo solo al vincitore di un GP, il ritardo di Alonso vale 5 o 6 punti di distacco d’un tempo.

Sarà piuttosto determinante capire se restano 4 GP al termine oppure solo 3, perché la differenza potrebbe valere il 25% dei punti ancora da assegnare e risultare determinante nella lotta per il titolo. Mi riferisco ovviamente a se si disputerà o meno il primo GP della Corea del Sud. Ho sempre pensato che in un modo o nell’altro si correrà, ma alla luce delle ultime dichiarazioni di Bernie Ecclestone (un suo dubbio espresso a questo punto inizia a diventare preoccupante…) non bisogna scartare nessuna eventualità.

Insomma per Alonso tutto ha girato per il verso giusto e la sola cosa che, probabilmente, non ha gradito è stata la battuta di Vettel in conferenza stampa post-gara, quando il tedesco ha detto che in gara nulla è mai garantito e che tutto può accadere ricordando che “…proprio qui a Singapore un paio d’anni fa, Alonso è partito 15° eppure ha vinto”. Il riferimento al noto episodio del crashgate dev’essere andato di traverso allo spagnolo a giudicare da com’è diventato paonazzo ascoltando Sebastian.

Ma questa sera conta solo il presente ed il futuro. Alonso è più determinato che mai e mi chiedo dove siano finiti i critici che, non più tardi di Spa e del suo errore, non esitavano a metterlo in discussione… Lo spagnolo è tosto e la Ferrari ha trovato in lui un nuovo matador. Credetemi.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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2 risposte a Alonso matador

  1. kingmarzio ha detto:

    Amen… parole sante…
    Ho scoperto il tuo blog da qualche settimana e oggi colgo l’occasione per congratularmi, il tuo punto di vista mi sembra sempre RAZIONALE e ben piantato per terra, non soggetto a colpi di vento che lo spostino di qua e di là… come capita ad altri…
    CIAO!

  2. robi ha detto:

    Alonso fenomenale, Alonso magico, ad Alonso oggi perdoniamo tutti gli errori combinati quest’anno e, se vincerà il titolo continuando anche a vincere gare, diventerà un eroe. Condivido intendiamoci, però mi chiedo anche se perdoneremo il muretto Ferrari e tutti i suoi sbagli, la gestione di Massa e le gare che si potevano vincere. In fondo anche la coppia Brown-Schumi che pareva imbattibile oggi sembrano due conigli tremanti. Per me valgono i due detti più ovvi e stupidi del mondo, cioè che tra 10 anni si leggerà solo il nome di Alonso su Ferrari campione e non Red Bull quasi, e chi vince ha sempre ragione; anche se si chiamano Domenicali o Baldisseri.

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