Lotus contro Lotus: è guerra aperta

Tony Fernandes

Lotus contro Lotus… Ad una settimana di distanza dalle prime avvvisaglie (guardate il post dello scorso 22 settembre)  la controversia interna in casa Lotus sta, a questo punto, superando ogni immaginazione e c’è veramente di che inquietare Trulli, Kovalainen, Gascoyne & C.

La querelle sul nome Lotus non è sicuramente destinata a spegnersi con un semplice cambio di nome da Lotus Racing in Team Lotus, come ha invece pubblicamente annunciato il proprietario della scuderia, Tony Fernandes, a Singapore. Non la intende così, infatti, il Lotus Grooup, ma soprattutto (ed è peggio per Fernandes) non la intende così la casa automobilistica Proton che ha appena pubblicato un comunicato stampa in cui diffida Tony Fernandes ad utilizzare il nome Lotus sotto qualsiasi forma  -ivi compresa quella di Team Lotus- nella prossima stagione di F1 ed anche oltre. “Di Lotus ce n’è sempre stata una sola” cita il comunicato della Proton. “Ed i tentativi effettuati in passato da Mr. David Hunt di acquisire il nome Lotus sono falliti. Lo scorso anno, Mr. Fernandes (che aveva rilevato tale ‘licenza’ da David Hunt. Ndr) ha riconosciuto l’inesistenza legale di tale licenza. Il Lotus Group ha, ora, ritirato la licenza che aveva concesso alla Malaysia Racing Team di utilizzare il nome Lotus, per cui i tentativi della squadra Malyasia Racing Team di continuare a correre in F1 utilizzando il nome Lotus rappresentano una violazione contrattuale che danneggia il marchio Lotus.

Né la squadra Malaysia Racing Team, né nessun’altra società legata a Mr. Tony Fernandes, come il Tune Group o il Team Lotus Ventures Ltd, hanno la minima autorità per utilizzare il nome Lotus che appartiene al Lotus Group. La Proton supporterà il Lotus Group in ogni azione che sarà necessaria per proteggere i suoi diritti di fronte all’atteggiamento insistente di Mr. Fernandes”.

Insomma è guerra aperta ed è chiaro che qualcosa è successo in Malesia, visto che tutto fa capo laggiù. La Proton è malese, così come l’Air Asia (compagnia aerea di Tony Fernandes) e come lo sono pure gli altri soci investitori della squadra di F1. Tutti sono anche, più o meno direttamente, legati al Governo ed alla famiglia regnante. Sotto c’è per forza di cose un gioco d’interessi e, probabilmente, un tentativo da parte di Fernandes di mettere le mani sul marchio Lotus, scavalcando la stessa Proton, che deve aver infastidito qualcuno.

Ad ogni modo, stando così le cose, Trulli e Kovalainen rischiano di dover correre l’anno venturo per l’indubbiamente meno prestigiosa squadra Malaysia Racing Team e mi pare altrettanto evidente che l’avvicinamento recente tra Lotus Group ed ArtGP prefigura una probabile intenzione della casa madre Lotus di entrare direttamente in F1.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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