Il sogno diventa realtà: ecco la Corea, ma solo la prima parte

Dopo tanto scetticismo ci siamo. Il primo GP della Corea del Sud è alle porte, manca pochissimo ormai al via di un altro grande progetto.

Grande? No, grandissimo in realtà… Molti appassionati hanno criticato senza sconti il disegno un po’ troppo sterotipato del traciato del Korean International Circuit, mentre i piloti sembrano averlo accolto molto molto bene e intravvedono in esso un buon teatro di nuove battaglie. Per quanto mi concerne preferisco, a questo punto, fare come Ponzio Pilato, lavarmene le mani ed aspettare la prova dei fatti per giudicare se, come sostengono i piloti, ci sarà di che divertirsi ed anche superare grazie al solito mix di rettifili lunghi e curve a strette. La sola cosa che mi pare molto probabile è che le Red Bull Racing si trovino di nuovo a loro agio soprattutto nella seconda e terza parte del tracciato, molto veloci. Anche se la pioggia potrebberedistribuire le carte.

Se però considero questo progetto grandissimo è per l’unicità del suo concetto ed il coraggio architettonico che lo accompagna. Si tratta di un impianto permanente destinato a diventare circuito cittadino nel tempo… o meglio sarà la futura citta cui circuito darà probabilmente nome a diventare una “città circuitata” semmai esistesse il termine. Perché una vera e propria moderna città è, infatti, destinata a sorgere all’interno dell’impianto e ad espandersi al suo esterno. Il “folle” e grandioso progetto architettonico prevede quindi che la città fagociti pian piano la pista per fare corpo con essa. sarà un’esperienza molto interessante, anche per piloti e squadre, che di anno in anno avranno la sensazione di finire in un posto diverso.

Vedremo… intanto, anche se tra pochissimo il sogno di questo GP diventerà realtà con l’inizio della prima sessione di prove private, possiamo continuare a sognare guardando come si trasformerà il circuito di Yeongam negli anni grazie a questa insolita simulazione della Red Bull Racing. Niente simulatore in questo caso per Mark Webber, la cui voce commenta immagini di sintesi che rendono perfettamente l’idea di cosa ci riserva il futuro.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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