Alonso fa il colpaccio, la Red Bull inciampa, Button affonda

Quinto successo stagionale e primo posto in classifica...

Il mondiale riparte e si tinge di rosso.

Il primo GP della Corea del Sud ha baciato in fronte Fernando Alonso che a due gare dal termine ha concretizzato col primo posto in classifica la sua lunga e tenace rimonta che parte da lontano.

Scagli la prima pietra chi, a parte forse lo stesso pilota spagnolo, all’indomani del GP di Gran Bretagna avrebbe scommesso pesante sulle possibilità di Nando di mettere in riga tutti i suoi avversari alla vigilia degli ultimi due appuntamenti iridiati.

Ed invece… ancora una volta i fatti dimostrano che non c’è mai nulla di scritto definitivamente prima che sia l’ora e che non bisogna mai sottovalutare né la Ferrari né questo pilota dalla determinazione inossidabile e dal talento immenso.

...il GP della Corea del Sud è quello da cui riparte alla grande la stagione di Fernando Alonso. Ora, il favorito è lui

Aveva detto alla vigilia di questa prima gara coreana che in questa gara nessuno avrebbe potuto vincere il titolo, ma qualcuno avrebbe potuto perderlo e così è stato. Nuovo capoclassifica del mondiale, Alonso non ha di certo ancora vinto un terzo titolo -primo in rosso- che però ora è tutt’altro che un utopico sogno. Chi però lo ha perso è Jenson Button. Ormai è chiaro: al di là di quel che dice la matematica, il campione del mondo in carica non conserverà la sua corona iridata. La sua scialba gara odierna è stato il suo modo di abdicare. In altre occasioni, le gare in condizioni incerte od anche proprio avverse, com’era sicuramente all’inizio del GP della Corea del Sud, Button ne aveva approfittato per sovvertire la classifica con scelte azzeccate e colpi a sorpresa. Questa volta, essere stato il primo dei pezzi da novanta a calzare le intermedie non è stata la mossa vincente per lui e da quel momento ha probabilmente perso l’ultimo mordente che gli restava. E’ affondato nel diluvio coreano.

La Red Bull Racing non è affondata, ma è sicuramente scivolata alla grande. Mark Webber per colpa sua, con quell’errore sul cordolo che in assoluto ci può stare ma che potrebbe anche costargli caro, Sebastian Vettel per colpa, ancora una volta, di un cedimento meccanico. Lui che era già stato fermato in testa ad una gara da problemi ai freni, ha questa volta visto svanire altri 25 punti per la rottura del motore. Anche per lui i sogni mondiali sono ormai più che altro una chimera. Il campione del mondo sarà o Fernando Alonso o Mark Webber, a meno che Lewis Hamilton, con una doppia zampata difficilmente ipotizzabile, si vendichi del suo ‘autogol’ del 2007.

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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