La Red Bull ha vinto o ha quasi perso?

Attività fervente al box della Red Bull Racing, ma anche una gestione sportiva tanto equa quanto rischiosa...

Campioni del mondo! Alla Red Bull Racing hanno (quasi) tutte le buone ragioni per festeggiare alla grande questa sera . con l’ennesima doppietta conquistata dai suoi piloti, l’ancor giovane squadra di Milton Keynes ha conquistato con una gara d’anticipo il suo primo titolo mondiale Costruttori. Per riuscirci doveva fare 16 punti in più della McLaren e la missione è stata centrata con ampio vantaggio.

Un successo che Frank Williams definirebbe ‘quello che conta di più’, perché ad esso sono legati i finanziamenti concessi alle squadra, è quindi già finito nel carniere della squadra capitanata da Christian Horner. Il quale s’è quindi tolto un grande patema d’animo . comunque vada, nessuno potrà accusarlo d’esser rimasto con un pugno di mosche in mano, anche se dovesse ora perdere la corona che invece gode di maggior popolarità nel pubblico : quella del titolo piloti. Herr Mateschitz non potrà fargli una ramanzina troppo esagerata, anche se la Red Bull Racing dovesse lasciarsi sfuggire il titolo più prestigioso nonostante la consapevolezza d’aver disposto, quest’anno, della miglior monoposto. E di gran lunga!

Vettel primo... ma terzo. Tra un settimana si saprà se alla RBR non hanno per caso (o per testardaggine) sbagliato approccio...

Ciò non toglie che la scelta di non imporre ordini di squadra neanche nella gara odierna, lasciando vincere Vettel davanti a Webber può sembrare a molti (me compreso) quanto mai azzardata, per non dire suicida o più semplicemente… inadeguata.

L’equità sportiva ed il pari trattamento dei due piloti è un gran bel principio, ed il suo rispetto ad oltranza fa onore alla scuderia di Milton Keynes. Finché non dovessero mai perdere il titolo a vantaggio di Alonso e della Ferrari (che ripeterebbe così il colpaccio già riuscito tre anni or sono con Raikkonen, allora ai danni della McLaren) perché in tal caso le darebbe senza indugi un’aria di “fesso del villaggio”.

A parte il fatto che restano a molti (me compreso) dubbi sul fatto che identica politica sarebbe stata applicata semmai in Corea il motore di Vettel non si fosse rotto nel finale ed il tedesco, vincendo la gara, si fosse portato in testa al mondiale, scavalcando il compagno di scuderia… Non so perché ma mi chiedo se in qualche modo non avrebbero, in tal caso, messo le briglie a Webber in virtù degli interessi supremi della scuderia.

Ad ogni modo, non imponendo oggi lo scambio di posizioni che a Maranello non avrebbero invece -giustamente- esitato a decretare, la Red Bull Racing si trova questa sera con Webber a quota 238 punti, distaccato di 8 lunghezze da Alonso e con Vettel a quota 231, distaccato quindi di 15 lunghezze. Allorquando,con un arrivo rovesciato tra i suoi due piloti, Webber sarebbe stasera staccato di un solo punto dal ferrarista mentre Vettel sarebbe a 22 lunghezze. In altri termini, nella seconda ipotesi, la RBR si sarebbe data ben maggior opportunità di vincere il mondiale con Webber, mettendo però Vettel praticamente con le spalle al muro con un deficit di punti quasi incolmabile. Scegliendo di non scegliere… la Red Bull Racing ha invece lasciato ad entrambi una possibilità di farcela, ma con difficoltà superiori ed anche maggiori possibilità che la loro rivalità si trasformi, ad Abu Dhabi, in un clamoroso autogol. Perché se anche la RB6 sarà di nuovo dominante come lo è stata oggi, od anche dodici mesi fa sulla pista araba, il rischio che tra i due compagni di squadra non ci si risparmi manovre azzardate pur di spuntarla diventa improvvisamente molto alto e lo spettro di quanto accaduto nello scorso GP di Turchia comincerà, da stasera, a ronzare nelle menti di Christian Horner ed Adrian Newey.

 

 

 

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Informazioni su Paolo Bombara

Il mio primo GP? Nel 1982. Negli ultimi 19 anni, ho assistito ad oltre 350 GP come inviato speciale per diverse testate. Una vita in F1 !
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Una risposta a La Red Bull ha vinto o ha quasi perso?

  1. Fabio ha detto:

    “A parte il fatto che restano a molti (me compreso) dubbi sul fatto che identica politica sarebbe stata applicata semmai in Corea il motore di Vettel non si fosse rotto nel finale ed il tedesco, vincendo la gara, si fosse portato in testa al mondiale, scavalcando il compagno di scuderia… Non so perché ma mi chiedo se in qualche modo non avrebbero, in tal caso, messo le briglie a Webber in virtù degli interessi supremi della scuderia.”
    CONCORDO IN PIENO
    Penso che si siano trovati spiazzati da Webber leader del campionato, altrimenti da mo che avrebbero effettuati giochi di squadra

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